Carabinieri travestiti da bancari: denunciata coppia per truffa

8 marzo 2006

Avellino – Responsabile commerciale, impiegati, consulenti finanziari e guardie giurate. Tutto sembrava perfettamente nella norma. Una giornata come tante altre per una tranquilla filiale di Banca. Ed invece erano tutti attori… o meglio, Carabinieri attori. Questa è stata la triste sorpresa di fronte alla quale si è trovata una abilissima coppia di pregiudicati napoletani in ‘trasferta’ – come si legge nel comunicato stampa del Capitano Nicola Mirante, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Avellino – nel capoluogo irpino. I due, dopo aver aperto un conto corrente utilizzando dei documenti d’identità, risultati nel corso dell’indagine falsi, hanno versato un assegno di 15mila euro: il titolo di credito è risultato essere oggetto di furto e ‘ritoccato’ nelle cifre e nei destinatari. “I travestimenti e soprattutto le parti recitate hanno suscitato i complimenti del pubblico, ovvero dei veri bancari, che divertiti hanno assistito ad una vera e propria operazione di Polizia Giudiziaria sotto copertura”. La coppia, del tutto ignara della trappola tesa, intorno alle 12 di questa mattina si è tranquillamente recata presso la filiale della Banca ed ha cercato di compiere delle operazioni di sportello. Il Carabiniere impiegato però con maestria ha intrattenuto i due proponendo investimenti e fondi azionari fino a quando la pattuglia dell’Arma in divisa ha raggiunto e bloccato l’ingresso della Banca. E’ stato allora che, con i distintivi alla mano, i due giovani napoletani sono stati perquisiti e tradotti in Caserma. Oltre ai documenti già utilizzati per aprire il conto corrente, l’uomo e la donna rispettivamente di 27 e 25 anni, avevano nascosto nelle tasche numerosi assegni rubati e documenti d’identità e di guida falsi. Le indagini, immediatamente scattate, hanno inoltre permesso di ottenere utilissimi elementi per identificare e risalire all’organizzazione di falsari a cui la coppia si è appoggiata per avere gli ‘attrezzi’ del mestiere. Pesanti le accuse a loro carico: i due, denunciati all’Autorità Giudiziaria competente, devono rispondere di truffa, ricettazione, falso e possesso di documenti falsi.