Carabinieri – Scacco matto alla criminalità cinese e albanese

19 maggio 2005

Firenze – Operazione della Dia di Firenze e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Prato contro una presunta organizzazione criminale di cinesi. Ventisei le misure di custodia cautelare in carcere da eseguire, oltre a quattro fermi emesse nell’ambito dell’operazione denominata “Alleanza” dal Giudice per le Indagini Preliminari di Firenze Favi, a carico di cittadini cinesi. Secondo le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, Francesco Pappalardo e partite due anni fa, l’organizzazione cinese avrebbe operato prevalentemente a Firenze e Prato, ma sarebbe stata attiva anche in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Campania e Sicilia, e all’estero, in particolare in Francia. Immigrazione clandestina, sequestri di persona, rapine, estorsioni, detenzione di armi, falsificazione di documenti, le attività del gruppo. L’inchiesta avrebbe accertato anche collegamenti operativi tra la criminalità organizzata cinese e quella albanese nell’immigrazione clandestina e in altri reati. All’operazione, secondo quanto spiegato, hanno collaborato anche i Comandi Provinciali dei Carabinieri di Firenze, Modena, Mantova ed Avellino, e le Questure del capoluogo toscano, di Prato, Rimini, oltre ai centri operativi Dia di Milano, Padova, Catania e alla sezione di Trapani che hanno effettuato ben 51 perquisizioni domiciliari e personali.