Caputo: “Portiamo in Consiglio Provinciale questione rifiuti”

26 gennaio 2013

Il Consigliere provinciale Antonio Caputo ha chiesto di inserire nell’ordine del giorno in Consiglio Provinciale la discussione sul Ciclo Integrato dei Rifiuti in Irpinia. “La crisi di sistema causata dal rilevante debito maturato dai comuni nei confronti di Irpinia Ambiente S.p.A e, nel tempo, dei Cosmari AV1 e AV2, ho presentato richiesta al Presidente del Consiglio Provinciale, anticipata con mia relazione a tutti i capigruppo consiliari, di inserire all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Provinciale il seguente argomento: “Ciclo Integrato dei Rifiuti:prospettive e stabilità finanziaria di Irpinia Ambiente S.p.A e COSMARI AV1 e AV2, determinazioni”. La richiesta fa anche seguito alle preoccupazioni sindacali e di tutto il personale lavorativo suscitate dalla decisione del Governo Monti di trasferire parte delle competenze in materia di rifiuti dalla Provincia ai Comuni, vanificando, con un maldestro colpo di mano, il lavoro finora realizzato ai sensi della L. 26/2010 Per gli Enti Locali appare un vantaggio, ma si tratta di un vero boomerang, in quanto peserà sul sistema dei Comuni una gestione finanziaria, duramente provata, per circa 40 milioni di euro di debito, non più sostenuta dal Bilancio Provinciale. Assisteremo nel futuro ad ulteriore debolezza finanziaria, al moltiplicarsi di tanti Enti Sovracomunali ed alla perdita di una gestione omogenea. I Comuni dovranno farsi carico della gestione di circa 600 lavoratori, per la parte Servizi, che, ai sensi del Contratto Nazionale di Settore, da Irpinia Ambiente dovranno essere trasferiti agli Enti Locali, unitamente al rilevante debito finora maturato. Per i lavoratori è evidente lo stato di preoccupazione per il trasferimento dal soggetto provinciale. Va altresì in crisi il Piano Provinciale d’Ambito che, faticosamente, Irpinia Ambiente e la Provincia stanno realizzando, cui i Comuni singolarmente non potranno mai sopperire, in assenza totale della Regione Campania, avara di finanziamenti per il completamento degli Impianti Si è aperta così dal Governo Monti, agli ordini di Confindustria, la strada all’ingresso dei privati in un servizio pubblico locale di prima necessità, la cui remunerazione genererà inevitabilmente quegli aumenti di tariffa già ora duramente contrastati. Il ritorno al passato renderà, altresì, la nostra Irpinia più debole rispetto alla spinta regionale di considerarci sversatoio campano, per la tranquillità del Presidente Caldoro e del Sindaco di Napoli” – scrive in una nota Caputo –