Capriglia – De Mita: “Liste autonome per le politiche del 2006”

24 giugno 2005

Capriglia – La direzione provinciale della Margherita al completo, si è riunita all’Hotel Cappuccino di Capriglia Irpinia. All’ordine del giorno le politiche del 2006 e le ultime battute del tesseramento per il partito di Via Tagliamento. “Finalmente è stato posto fine alla farsa delle liste uniche”, ha così esordito Domenico Covotta, coordinatore provinciale del Fiorellino, ad apertura dei lavori. Alla presenza di dirigenti e di amministratori – Covotta, De Mita, Mancino, De Luca, Anzalone, Sena, Chieffo, Foglia, Galasso, Rosato,Repole, Langastro, Vittoria, Di Iorio… -, è stato tracciato il punto sulla situazione politica irpina in vista dell’importante appuntamento che vedrà chiamati gli elettori per il rinnovo del Governo. Covotta incarnando, senza alcuna rivisitazione, la linea di Ciriaco de Mita, Nicola Mancino e di Francesco Rutelli, ha rimarcato a gran voce la rivendicazione dell’autonomia del partito della Margherita sottolineando, comunque, l’appartenenza e la fedeltà del Fiorellino alla coalizione del centrosinistra “…non possiamo dimenticare il lavoro, lo sforzo, gli incontri promossi dalla Margherita irpina per suggellare la costruzione dell’alleanza. E la carta di Mercogliano – ha spiegato Covotta – ne è la dimostrazione. Proprio in quell’occasione i segretari provinciali del centrosinistra hanno posto la prima pietra per avviare un percorso dal quale non si sono mai discostati o rinnegato”. Ma, dopo tanto elogio, le bacchettate non si sono fatte attendere. E’ stato sottile ma fin troppo chiaro il riferimento alle altre forze politiche della coalizione nell’ambito del riequilibrio negli Enti. Covotta, infatti, ha ribadito la centralità del ruolo degli eletti, “…rispecchiano la volontà del popolo, degli aventi diritto”. Una dichiarazione rimarcata dall’onorevole De Mita “… e’ nostro compito caricarci, a tutti i livelli, del ruolo che l’accresciuto consenso degli elettori ci ha consegnato”. Insomma, un’affermazione a suon di fioretto è stata quella del coordinatore provinciale della Margherita che, a distanza, ha inferto ai segretari degli altri partiti del centrosinistra. Il summit è proseguito con l’intervento del leader di Nusco. “Sono sorpreso che all’interno della Margherita alcuni siano rimasti perplessi rispetto alla mia posizione a favore delle liste autonome per le politiche. Non è, signori, una novità. E’ una posizione che nasce da lontano e che nel tempo ha ottenuto il consenso di molti”. De Mita, a livello provinciale, ha rivendicato il ruolo centrale della Margherita “…i consensi ottenuti alle ultime elezioni ne sono la riprova. Ed è in ragione di ciò che le tensioni con i Ds dovrebbero stemperarsi”. Di qui l’entrata in scena del neo assessore regionale Enzo De Luca “…chiedo che venga convocato, a livello provinciale, un tavolo programmatico del centrosinistra. Un appuntamento importante per ripartire dai programmi, per tracciare le linee da condividere con tutti gli alleati. Al mio partito, inoltre, chiedo di investire nel ruolo che gli esponenti della Margherita irpina sono riusciti ad ottenere a livello regionale”. Il ruolo dei consiglieri avellinesi in sede regionale è stato lo spunto per l’intervento del consigliere Luigi Anzalone “…basta nel procedere con l’arido tecnicismo. Abbiamo il dovere di riempire i programmi di valori e di obiettivi condivisi da tutti perchè è questo il ruolo della politica”. Anzalone, a conclusione, ha ringraziato la fiducia riposta in lui da De Mita “…il mio ingresso evidenzia come si sia dato valore all’area laico-progressista della Margherita”. Dulcis in fundo l’onorevole Mario Sena, capogruppo della Margherita in seno alla Regione Campania, che ha focalizzato la sua attenzione sulla priorità di dare attuazione alle norme fondamentali del nuovo statuto regionale sollecitando, come ha sempre fatto, la concretizzazione del trasferimento di maggiori poteri agli Enti Locali. (Emiliana Bolino)