Capodanno, agriturismo boom: Alta Irpinia verso il sold out

Capodanno, agriturismo boom: Alta Irpinia verso il sold out

22 dicembre 2018

Agriturismo, è boom in Campania. Lo comunica Coldiretti, a seguito della rilevazione di Terranostra Campania, l’associazione che promuove gli agriturismi a marchio Campagna Amica. Sui circa 100 agriturismi certificati, presenti su tutto il territorio regionale, si va verso il sold out anche per Capodanno.

L’offerta è ricca e all’insegna del cibo autentico tra Santo Stefano e il primo dell’anno. Per il giorno di Natale prevalgono le chiusure per poter festeggiare in famiglia. La rete degli agriturismi Campagna Amica della Campania conta circa 6.000 coperti e 800 posti letto, con una diffusione capillare che va dal Matese all’Alta Irpinia, dal Taburno al Cilento, dalla Costiera all’isola d’Ischia, dai Campi Flegrei al Partenio, dai Monti Lattari agli Alburni, dall’Alto Casertano al Fortore.

L’accoglienza sarà arricchita dalla presenza degli agrichef, i cuochi contadini, che racconteranno agli ospiti l’origine dei prodotti serviti a tavola, con consigli utili su come valorizzarli.

Nelle festività natalizie si conferma anche il trend dei regali enogastronomici, con pranzi e cenoni che diventano la voce più importante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,5 miliardi di euro, il 5% in meno dello scorso anno.

È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ “Il Natale nel piatto” presentata oggi a Roma. La maggior parte della spesa alimentare delle feste è dedicata al pranzo di Natale che il 91% degli italiani, secondo l’indagine Coldiretti/Ixé, consumerà nelle case con effetti anche sul contenimento della spesa.

Ad aumentare – continua la Coldiretti – è però l’impegno ai fornelli con una media di 3,6 ore per cucinare le pietanze da servire. In particolare la maggioranza del 55% – sottolinea la Coldiretti – resterà in cucina meno di tre ore, il 26% da tre a cinque ore e il 19% oltre cinque ore.

Il ritorno in cucina – sottolinea la Coldiretti – è accompagnato anche dalla tendenza verso una scelta attenta degli ingredienti, con una predisposizione elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine.

Il menu resta fortemente legato alla tradizione Made in Italy come dimostra il fatto che è immancabile sull’87% delle tavole della festa lo spumante italiano. Se in Italia lo spumante si classifica al primo posto negli acquisti irrinunciabili per le feste, all’estero – continua la Coldiretti – non sono mai state richieste così tante bollicine italiane con un balzo del 13% del valore delle esportazioni, sulla base delle spedizioni registrate dall’Istat nei primi nove mesi.