Caos Avellino, è bufera sui conti: indagato Taccone

Caos Avellino, è bufera sui conti: indagato Taccone

30 giugno 2018

di Claudio De Vito – L’Avellino Calcio nel mirino della magistratura e il suo presidente Walter Taccone indagato insieme a quattro fornitori. Esplode il caso giudiziario che investe in pieno il club biancoverde alle prese con l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B.

Dall’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica del capoluogo avellinese informata dalla Guardia di Finanza sono emersi reati fiscali di vario genere. I pm contesterebbero agli indagati fatturazioni false, credito d’imposta non dovuto  (secondo quanto emerge, sarebbe stato impiegato per pagare i contributi ai tesserati), violazioni IVA e costi non deducibili per svariate centinaia di migliaia di euro.

Una volta calato il sipario sulle indagini, con relativa notifica, scatta per gli indagati il termine di venti giorni per difendersi, dopodiché il Pubblico Ministero chiederà al Gip l’archiviazione o il rinvio a giudizio. Se gli addebiti dei pm a carico degli indagati dovessero essere accertati, le quote della società potrebbero essere sottoposte a sequestro con la nomina di un commissario incaricato di gestire l’ordinaria amministrazione ed eventualmente di segnalare altre irregolarità o violazioni.

Scoppiato il caos, patron Taccone si è trincerato dietro un silenzio assordante. I conti non tornano, i tifosi ripiombano nell’angoscia di un caso giudiziario questa volta però ben più serio di quelli sportivi affrontati negli ultimi due anni. L’Avellino è nella bufera con un futuro burrascoso e tutto da definire.