Campus Live: Venditti in tour a Grottaminarda

7 giugno 2005

Grottaminarda – Un album dal vivo è, o almeno così dovrebbe essere, la logica conseguenza di un tour fortunato, la volontà di fissare un momento, un passaggio significativo della propria carriera di artista e musicista. E già qui Antonello Venditti rompe le regole stravolgendo la cronologia abituale: “Campus Live”, il nuovo album dal vivo è uscito il 12 novembre anticipando quindi il tour in cui verrà proposto al pubblico. Semplice stravaganza? No, molto più seriamente l’esigenza di comunicare in modo deciso una serie di cambiamenti, che arrivano da una nuova percezione di sé e del suo modo di fare musica. Dietro a “Campus Live” ci sono infatti diverse novità e sorprese. La novità è quella di aver registrato l’album in diretta in una sorta di stage a contatto con giovani allievi che hanno aperto un confronto con l’artista su repertorio, arrangiamenti, suoni. E le sorprese arrivano proprio dalla scelta del repertorio e dagli arrangiamenti dove tira un’aria nuova: Venditti rompe infatti il rapporto simbiotico con il pianoforte e si affida all’energia delle chitarre e di una superband tutta da scoprire e da vedere presto in azione. E l’appuntamento è fissato nel comune di Grottaminarda per il prossimo 26 giugno alle ore 21 presso lo stadio comunale, dove l’artista, attraverso le sue canzoni, racconterà un percorso che ha inizio quando Antonello Venditti giovanissimo matura un approccio personale con la musica e inizia a scrivere canzoni che lui stesso presenta agli amici del Folkstudio, il prestigioso ritrovo dell’allora nascente circuito folk impegnato giovanile, come Francesco De Gregori. Dopo il successo si trasferisce a Milano dove incide in due giorni e due notti uno dei suoi album migliori, ‘Le cose della vita’. Siamo nel 1973 e Venditti pubblica un’altra canzone che si rivelerà cruciale per la sua carriera: si tratta di ‘Roma’, un brano che si presta ad essere interpretato come una dichiarazione d’amore del cantautore alla sua città. Per un nuovo album bisogna invece aspettare fino all’anno successivo, con Lilly, disco fortunatissimo che arriva numero uno in classifica: merito della struggente title-track che ‘osava’ affrontare il tema della droga. Erano quelli anni molto attivi e pieni di fermenti, politicamente parlando e Antonello Venditti non sta solo a guardare. La situazione precipita quando, nel 1976, all’Icmesa si verifica una fuga di diossina: il disastro ecologico e la tragedia umana che ne seguirono diedero vita ad un album dai toni più arrabbiati e sgradevoli, con canzoni disperate. Venditti, nonostante il silenzio, è comunque nell’occhio del ciclone per la sua duplice valenza impegnata e commerciale, che gli vale critiche e sospetti di ambiguità da parte della sinistra giovanile più arrabbiata. Il ritorno sulle scene discografiche avviene con un nuovo album, ‘Sotto il segno dei pesci’, che lo riporta in vetta alle classifiche. Frutto di un lungo periodo di gestazione, il disco inaugura una nuova fase artistica per Venditti, ferito dalle critiche ‘politiche’ e più che mai intenzionato a realizzare canzoni dai toni più personali e ‘laici’. Al sensazionale successo dell’album fa seguito un delicato periodo sentimentale, che si concluderà con la separazione di Antonello Venditti dalla moglie e dal figlio Francesco. ‘Buona domenica’ è l’album che rispecchia questo momento di travaglio personale con canzoni amare. Nel 1982, dedicato al figlio, arriva nei negozi ‘Sotto la pioggia’, un album scuro, amaro, che riflette la crisi di valori e il passaggio incerto che segna l’inizio del nuovo decennio. Di certo, dopo due ottimi album quando esce ‘Sotto la pioggia’ Venditti gode di una popolarità più vasta che mai. Che aumenta ancora quando la Roma vince il campionato di calcio e tutta la città festeggia lo scudetto. Da quell’incredibile evento nasce il primo live della sua carriera, ‘Circo Massimo’, che contiene uno splendido inedito, ‘Grazie Roma’, un nuovo omaggio alla sua città e alla sua squadra del cuore che finirà per adottarlo come inno ufficiale. L’anno successivo arriva ‘Cuore’, album preceduto dal successo del singolo ‘Ci Vorrebbe Un Amico’. Dopo un anno è la volta di un nuovo album, ‘Venditti e segreti’, una raccolta di canzoni dalle sonorità più orientate tra elettronica e rock. Il discorso musicale prosegue con un album molto fortunato, ‘In questo mondo di ladri’ che contiene oltre alla title-track, un altro classico di Venditti, ‘Ricordati Di Me’. Il fortunato decennio si chiude con una compilation, intitolata significativamente, ‘Gli anni ’80’. Ma Venditti non si ferma un attimo e torna sulle scene con ‘Benvenuti in paradiso’, album che prolunga il grande successo del suo predecessore vendendo oltre un milione di copie. Da San Siro a Samarcanda – L’amore insegna agli uomini è il live che fa il punto sulle due anime di Antonello, quella del musicista di successo e quella dell’uomo coinvolto nel sociale, oltre a celebrare un decennio di tour e di concerti dal seguito oceanico. Passano tre anni di silenzio prima di vederlo in azione: succede con un nuovo album di studio ‘Prendilo tu questo frutto amaro’ dove spicca la splendida canzone d’amore ‘Ogni Volta’. E’ un periodo di profonde riflessioni e intuizioni per l’artista romano che scrive con molta velocità le canzoni per un nuovo album.