Campo Genova apre alla differenziata: i cittadini potranno conferire i rifiuti in più

Campo Genova apre alla differenziata: i cittadini potranno conferire i rifiuti in più

19 aprile 2018

Marco Imbimbo – Un punto di raccolta straordinario per far fronte a particolari esigenze. Comune e IrpiniAmbiente hanno raggiunto l’intesa per potenziare i servizi offerti dall’isola ecologica di Campo Genova.

«Abbiamo approvato lo schema di contratto – spiega l’assessore all’Ambiente, Augusto Penna. Oltre alle attività già presenti, viene data anche la possibilità di consegnare gli olii esausti, le batterie al piombo degli autoveicoli e tutta una serie di materiali che costituiscono rifiuti speciali, come possono essere gli scarti di lavorazione per piccoli interventi».

A ciò si aggiunge quello che riguarda la quotidianità delle persone e che va ad integrarsi direttamente con la raccolta differenziata e il porta a porta. «Ci sarà la possibilità di consegnare le extra-produzioni che commercianti e cittadini possono avere e che non hanno la possibilità di conferire durante il servizio porta a porta. Ad esempio, se un cittadino organizza una cena o una festa a casa e produce molta umido, ma il giorno dopo non è previsto il ritiro, allora può consegnarlo a Campo Genova». E questo vale per qualsiasi tipo di frazione differenziabile.

«Da un punto di vista dell’impatto ambientale ci sarà un miglioramento – spiega penna – perché a Campo Genova sarà possibile portare quei rifiuti speciali, prima non ammessi, che invece qualcuno li smaltiva in maniera non lecita».

La possibilità di conferire ogni tipo di frazione differenziabile a Campo Genova, inoltre, servirà anche a limitare i disagi legati al calendario del porta a porta e ai pochi giorni di ritiro previsti per alcuni tipi di rifiuti, come l’umido. «In caso di necessità sarà possibile consegnarli a Campo Genova», sottolinea l’assessore.

Oltre ai vantaggi per i cittadini, vanno registrati anche quelli economici perché Comune e IrpiniAmbiente hanno portato a termine anche una contrattazione sul costo dell’isola ecologica. «La stima del servizio effettuata inizialmente da IrpiniAmbiente era stata di circa 400 mila euro, siamo riusciti a scendere fino a 257 mila euro», conclude Penna