Campilongo: “Stiamo crescendo. Gli stipendi? Pensiamo a salvarci”

17 aprile 2009

Se fino a qualche settimana fa l’Avellino era praticamente spacciato, dopo i sette punti conquistati nelle ultime tre sfide rivede la luce in fondo al tunnel. Una squadra rivitalizzata, che dopo le ‘mazzate’ con l’arrivo della Primavera ha rialzato la testa, giocando alla pari con tutti. Rinascendo dalle proprie ceneri come l’Araba Fenice. Di Cecco e compagni, vivono il secondo momento d’oro del torneo, sembrano finalmente essere tornati quelli che a cavallo tra ottobre e novembre hanno ottenuto otto risultati utili, con una difesa bunker ed un attacco che pur segnando poco ha permesso alla squadra di ottenere 14 punti. Un turno quello di domani che potrebbe far fare un altro passo in avanti ai lupi, un passo però che avrebbe un valore doppio. Novanta minuti determinanti non solo per la ‘1912’, ma per tutte le pericolanti a caccia di punti per uscire dai meandri della bassa classifica.

Il calendario è dalla parte dei biancoverdi, rosicchiare qualche punto a chi precede la truppa di Campilongo in classifica non è di certo impresa impossibile. il Modena riceve il Sassuolo nel derby, la Salernitana un Albinoleffe a caccia di punti play-off, il Frosinone va in casa dell’Ascoli-marchigiani intenzionati a giocarsi le ultime chance spareggi- il Treviso ad Empoli, il Rimini a Bari. Senza dimenticare gli scontri diretti Mantova-Ancona e Cittadella-Pisa. Una tornata che in caso di vittoria, aumenterebbe le possibilità di permanenza in cadetteria. Quella con gli emiliani è la prima delle otto finali, due mesi di fuoco attendono una squadra in crescita che in questo momento ha una marcia in più degli altri, ma che è stata privata dei suoi due gioielli Sforzini e De Zerbi, coloro che l’avrebbero dovuta trascina fuori dalla situazione difficile. Ma in questo momento è inutile pensare ai guai fisici, alle assenze e fare calcoli. Bisognerà cercare di ottenere l’intero bottino nelle quattro sfide interne e provare a vincere almeno uno degli scontri diretti lontani dal Partenio, una di quelle sfide che verranno giocate fuori dalla propria tana.

“La sfida di domani è importantissima-afferma mister Campilongoquesto però lo sappiamo da tempo. Noi stiamo dietro e quindi, siamo costretti a fare il massimo e perdere meno punti per strada possibile. In casa non possiamo più sbagliare, siamo in forma, stiamo facendo veramente bene. La strada è quella giusta. Vinciamo domani e poi penseremo alla trasferta di Brescia. Siamo consapevoli del fatto che ci sia la necessità di racimolare qualcosa anche in campo esterno. Di ottenere almeno una vittoria. Ci eravamo quasi riusciti martedì con il Sassuolo, ma un po’ per la sfortuna un po’ per la mancanza di De Zerbi e Sforzini non ci siamo riusciti”.

Un tecnico ed una squadra che hanno dimostrato in più frangenti di non aver mollato la presa, a differenza di una proprietà che sembra assente. Che non pare dia supporto ai suoi soldati per il raggiungimento di quanto prefissato ad inizio anno. È chiaro l’allenatore di Fuorigrotta che prende le difese della proprietà: “Come allenatore e come professionista credo nella salvezza non solo perché facciamo questo lavoro, ma per l’intera città e tifoseria –continua il partenopeo – .È un obbligo combattere fino alla fine. Questa società ha un modo di agire che forse può sembrare inopportuno per il mondo del calcio. Ciò però non vuol dire che il presidente non si interessi. Io personalmente lo sento tutti i giorni al telefono e pure se non viene al campo dimostra di esserci vicino”.

Non vuole sentire parlare di scadenze e stipendi in questo momento del torneo. Non vuole pensare a nulla al di fuori dell’intenzione di salvare una barca che ad inizio stagione stava per affondare, ma che con il suo avvento sta riuscendo a mantenere viva la fiammella della speranza. Campilongo crede nella ferma possibilità di scrivere un finale di stagione diverso. Un epilogo, che non faccia seguito a quello degli ultimi anni in cadetteria, e che permetta all’Avellino pallonara di festeggiare una permanenza in B che manca da troppo tempo: “Il problema economico si risolverà come promesso da Pugliese entro questo mese, e sia io che i miei uomini non ci pensiamo assolutamente. Adesso, la squadra ha acquisito una certa mentalità, dopo aver provato diversi schemi e situazioni si iniziano a vedere i frutti”.

Visconti si, no, forse. È questo il dubbio che assale Campilongo. Il giovane partenopeo, cresciuto negli allievi della Roma, al Braglia di Modena ha dimostrato di saper reggere bene le pressioni: “In settimana ho provato altre soluzioni. Mettendo in campo sia Aubameyang-Koman che Visconti e Aubameyang. In casa abbiamo bisogno di un elemento che sappia reggere il peso dell’attacco e soprattutto di un maggiore possesso palla. Visconti è molto giovane, ha le qualità ma manca di malizia ed esperienza, da poco è con me, ha bisogno di maggiore continuità. Ha la mia fiducia, possiede grosse qualità tecniche e ce ne siamo accorti”.

Sulle possibilità di vedere Babù in campo dal primo minuto, viste anche le assenze pesanti: “Va recuperato con calma in questo momento non possiamo permetterci di mandare in campo giocatori non in forma. Sarà convocato, ma non è assolutamente schierabile dal primo minuto. Martedì ho preferito tenerlo fuori, era reduce da un periodo di forte lavoro fisico ed atletico. Meglio farlo riposare un poco anche perché il ginocchio gli dava fastidio”.

Stagione finita per Sforzini ed a confermarlo è lo stesso allenatore: “Penso che il torneo di Nando sia terminato qui. Ci sono maggiori possibilità di vedere De Zerbi, anche se non conosco i tempi di recupero. Mi spiace per lui, quest’anno è stato perseguitato dalla sfortuna. Perdere questi due giocatori è una grossa mazzata, ma guai ad abbattersi. Adesso ci sono diversi incontri ravvicinati, dovremo centellinare le forze e mantenere la condizione”.

In merito alla squadra di Pioli: “Il Piacenza ha trovato il suo equilibrio dopo aver cambiato diversi moduli. Sta giocando con un 4 -3 -3 dove Guzman fa la punta centrale. Va limitato tenendo i reparti stretti, Anche se so che ha avuto qualche problema in settimana, speriamo che non giochi. È una squadra che soffre molto le palle inattive, noi dovremo essere bravi ai sfruttare i calci piazzati”.(di Sabino Giannattasio)