Camorra negli appalti, la Filca Cisl rilancia Protocollo provinciale

22 marzo 2011

Avellino – “Nella lunga filiera di produzione per la costruzione di un’opera pubblica, in ogni passaggio, dall’ideazione progettuale all’approvvigionamento dei materiali, dal movimento terra alla cornice legislativa di un bando di gara pubblico, si annida il pericolo dell’infiltrazione camorristica”. Csoì Mennato Magnolia, segretario provinciale della Filca Cisl sulla delicata questione delle infiltrazioni camorristiche negli appalti pubblici. “Un monito – aggiunge Magnolia – lo ha dato il Presidente Sarno sull’insicurezza dei materiali provenienti da aziende in odore di camorra. La Filca Cisl richiama l’attenzione che sulla specifica questione della qualità dei materiali impiegati nelle opere, ne va non solamente la qualità dell’opera ma tutta la questione sociale che investe la sicurezza stessa dell’opera per una comunità, il costo della manutenzione, spreco e inefficienza della gestione del territorio. All’appello di Sarno non solo la Filca Cisl vuole rispondere positivamente, ma crede che non bastino ancora i tavoli istituzionali se poi le istituzioni stesse sono sorde nell’assumersi precise e chiare responsabilità politiche”. Per il sindacalista non vi sono dubbi: “Il pericolo dell’infiltrazione camorristica è stato già, a valle della filiera di produzione, contemplato nel protocollo sottoscritto con l’Amministrazione Provinciale (in particolare al sistema del massimo ribasso che incide sulla regolarità dei cantieri, sulla sicurezza e sulla vigilanza con un combinato disposto che afferisse all’incentivo della manodopera locale in opere pubbliche che dovrebbero investire l’Irpinia per circa 80 mln di euro) che va rilanciato, sicuramente esteso, per dare le giuste risposte alle condivisibili problematiche sulla qualità dei materiali sollevate dal Presidente dell’Atecap. Valgano e sono pure nostre le preoccupazioni di Sarno (sistemi di controllo ma più in generale della legalità della produzione di materiali edili), ma nella condizione e con l’obiettivo più alto di un riscatto dell’economia irpina che passa per una politica seria e responsabile degli enti appaltanti e per un lavoro legale e sicuro per i lavoratori. La Filca Cisl auspica che si possano attivare nei prossimi giorni momenti di confronto con le parti datoriali e sindacali perchè si sviluppino protocolli d’intesa così come delineati dall’Atecap, sia nei confronti del Comune di Avellino, della Provincia e della Regione Campania”.