Caldoro sceglie Montemarano all’Arsan: fu nella Giunta Bassolino

5 giugno 2014

Napoli – E’ destinata a fare clamore l’ultima ‘nomina’ del governatore campano Stefano Caldoro che avrebbe scelto per l’Arsan l’ex assessore regionale alla Sanità della Giunta Bassolino, Angelo Montemarano. Irpino di Torella dei Lombardi, Montemarano – classe 1951 – pochi mesi fa fu coinvolto nello scandalo ‘doppi pagamenti’ all’Asl Napoli 1 di cui è stato direttore generale. La direzione dell’Arsan è affidata, ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Regionale, ad un Direttore Generale nominato dal presidente della Giunta Regionale tra i soggetti inseriti nell’elenco unico regionale degli idonei alla nomina a Direttore Generale di Aziende Sanitarie ed Aziende Ospedaliere della Regione, in possesso dei requisiti di cui al comma 3, dell’articolo 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche e integrazioni. Il contratto ha durata triennale ed è rinnovabile. Nello short list per l’Arsan era in corsa anche un altro irpino, il mercoglianese Antonio Limone, commissario Istituto Zooprofilattico Sperimentale Del Mezzogiorno a Portici.

Tra i primi a sollevare critiche alla decisione di Caldoro, l’ex assessore regionale oggi deputato di FdI Marcello Taglialatela: “La nomina di Angelo Montemarano quale nuovo Direttore Generale dell’Arsan è un gravissimo errore del quale si assume la responsabilità politica il Presidente Stefano Caldoro – ha detto in una nota l’ex esponente della Giunta Caldoro – Motivi di inopportunità politica, professionale e giudiziaria avrebbero dovuto spingere la Giunta ad una decisione diversa. Angelo Montemarano è la stessa persona che da Assessore alla Sanità della Giunta Bassolino ha condotto la sanità campana nel baratro, determinando un commissariamento da parte del Governo Centrale che continua a produrre ancora i suoi effetti negativi. L’azione di risanamento della Sanità campana fino ad oggi condotta dalla Giunta Caldoro subisce una brusca battuta d’arresto – incalza il parlamentare napoletano – Con la nomina di Montemarano si torna indietro di cinque anni. I cittadini campani avevano diritto ad una scelta diversa. Mi auguro che il Presidente Caldoro prima di firmare il provvedimento formale di nomina si assicuri che Angelo Montemarano non risulti indagato dalla giustizia penale e da quella contabile”, ha concluso il deputato.