Caldoro ad Avellino rilancia il Centrodestra: “Uniti si vince, dopo la Basilicata tocca alla Campania”

Caldoro ad Avellino rilancia il Centrodestra: “Uniti si vince, dopo la Basilicata tocca alla Campania”

25 marzo 2019

Renato Spiniello – “L’aria è cambiata, il Centrodestra vince in maniera convincente al Sud ed è un buon segnale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Credo che in Campania, così come in Puglia e in Calabria, vinceremo con ampio margine. Non basta però vincere, ma avere anche una coalizione forte e con programmi significativi”.

Stefano Caldoro, ex Presidente della Giunta Regionale, brinda al risultato ottenuto dal Centrodestra in Basilicata e punta deciso a riprendersi la guida di Palazzo Santa Lucia. “Io nuovamente candidato Presidente? Più che il singolo serve una squadra che lavora insieme, non preoccupiamoci dei nomi ma piuttosto creiamo una base programmatica sicura. E in Campania c’è da recuperare i tanti problemi accumulati sotto la gestione De Luca”.

Per Caldoro occorre pensare in grande per lo sviluppo del Mezzogiorno. “Un’idea – ribadisce – può essere la Macroregione del Sud, che non significa cancellare la Basilicata o il Molise, non cancelliamo nessuno, bensì valorizziamo un Sud unito sulla logistica, sul ciclo integrato dell’acqua, sul trasporto pubblico e sulle grande politiche del lavoro e dello sviluppo economico. Guardiamo alle esperienze europee e internazionali come Germani e Stati Uniti – continua l’ex Governatore – che pur essendo paesi federali ragionano in termini di macro funzioni e macro aree, così si risolvono problemi come sanità, lavoro e mobilità”.

E sull’imminente appuntamento amministrativo a cui è chiamata Avellino, Caldoro, pur invocando l’unità, si dice fiducioso sull’operato della classe dirigente locale. “L’unica raccomandazione che posso fare – ammette – è che il Centrodestra unito vince. E’ importante dare un segnale ai cittadini che vogliono coalizioni unite e sistemi facili da leggere. Dopo il fallimento dei 5 Stelle in città, il Centrodestra ha il compito e il dovere di trovare una sua unità e sono speranzoso che ci riuscirà, ma è un compito che non riguarda me bensì la classe dirigente locale che ha grande formazione, esperienza e intelligenza”.