Calcio – Togni alla Spal: è il declino dell’impero di Romulo

23 agosto 2014

Calcio – È finita, per il momento, l’avventura di Eugenio Romulo Togni con la maglia dell’Avellino. La sua cessione in prestito alla Spal è stata ufficializzata ieri, senza che nessuno battesse ciglio. Togni è ancora un calciatore biancoverde destinato a tornare all’ovile, sia ben chiaro, ma società e tifosi hanno accolto la sua partenza come una liberazione. La prima perché è riuscita a piazzare – anche se non come avrebbe voluto – un flop oltremodo oneroso a libro paga, risparmiando una cifra ragguardevole per la prossima stagione. I secondi perché non avrebbero metabolizzato la permanenza di un calciatore reduce da un fallimento e oramai senza stimoli.

Togni lascia l’Irpinia con un bilancio raccapricciante, che in campionato narra di 13 presenze da titolare culminate 11 volte con la sostituzione. Giunto ad Avellino tra assordanti squilli di tromba dal Pescara retrocesso dalla massima serie, il regista carioca non fa in tempo a carburare che impantana in una serie concatenata di infortuni muscolari. Rimesso a lucido, torna dal 1′ nel match casalingo del 30 novembre con il Cesena. Le aspettative sul suo conto vanno deluse, tanto da ricevere i fischi del “Partenio-Lombardi” che poi in sala stampa sarebbero stati rimarcati da Massimo Rastelli. Un’altra chance nel turno successivo, a La Spezia, ma il risultato non cambia: della sua qualità nessuna traccia. Ecco allora che il suo allenatore lo rispedisce in panchina con la naftalina, rispolverandolo in occasione della debacle interna del 15 febbraio con la Virtus Lanciano. Bocciato ancora.
In primavera un barlume di speranza con Juve Stabia, Crotone e Spezia, presto soffocato nel rush finale. La musica non cambia e Togni chiude netto passivo la stagione.
Non fa neanche in tempo a terminare il campionato, che il suo nome appare sulla lista di sbarco di Rastelli. La società gli offre sin da subito la rescissione che il suo agente puntualmente rifiuta. È la rottura, che si protrae durante le vacanze in Brasile del calciatore. In netto ritardo al ritiro (contrastanti le versioni sul motivo), qualcuno si illude di una sua rinascita con il rigore conquistato a Lanciano e la marcatura nel test contro gli ischitani della Virtus Libera a Rivisondoli. Troppo tardi, Rastelli ha già deciso: fuori con il Paniliakos, non rientra più nei suoi piani tecnici. L’interesse del Lanciano è un assist per scaricarlo definitivamente. Il resto è storia recente. Ieri l’ultima seduta agli ordini di Rastelli e i saluti. La Spal ha teso una mano all’Avellino. Al netto dei futuri risvolti contrattuali, l’imperatore Romulo ha abdicato ad Avellino.