Avellino Calcio – Tifosi fermati dall’Osservatorio, il Bari: “Pochi penalizzano tutti”

Avellino Calcio – Tifosi fermati dall’Osservatorio, il Bari: “Pochi penalizzano tutti”

4 febbraio 2016

L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha deciso di utilizzare il pugno duro contro gli atti di violenza che hanno caratterizzato il dopo partita di Pescara-Bari, quando alcuni ultrà pugliesi hanno creato disordini all’uscita dallo stadio.

Divieto di trasferta per le prossime tre gare esterne della formazione biancorossa, a partire da quella di Avellino del prossimo 13 febbraio. Un provvedimento severo contro episodi deprecabili che il club di Gianluca Paparesta ha stigmatizzato attraverso un comunicato.

“La FC Bari 1908 – si legga nella nota diffusa sul sito ufficiale della società barese – a seguito degli ultimi episodi avvenuti nel post partita di Pescara-Bari e del provvedimento temporaneo dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, condanna senza se e senza ma i comportamenti violenti di pochi soggetti che – macchiandosi di atti di vandalismo allo stadio Adriatico – hanno danneggiato la stragrande maggioranza dei tifosi baresi che sono, invece, motivo di orgoglio per la nostra città e sono apprezzati per la loro passione e sportività”.

Ferma la presa di posizione del sodalizio biancorosso che sottolinea: “Quanto successo a Pescara per colpa di pochi non può e non deve ripercuotersi sulle migliaia di sostenitori che seguono la squadra per sostenerla e incitarla, in un clima di festa e con numeri da record per il campionato di serie B”.

“La FC Bari 1908 – conclude il comunicato – si augura, quindi, di non doversi privare oltre dell’importante sostengo dei propri tifosi durante le partite fuori casa, consapevole di poter contare sulla civiltà e sul rispetto dell’intera tifoseria biancorossa e con la certezza che – già a partire dalla prossima gara casalinga di domani contro il Crotone – mostrerà, come sempre, a tutti l’amore verso la propria squadra e il massimo rispetto per la tifoseria avversaria”.