Calcio – Raffaele Gragnaniello: “Sta nascendo un grande gruppo”

26 luglio 2006

E’ arrivato in Irpinia per fare da secondo a Domenico Cecere, ma nonostante ciò non vuole stare a guardare. Pronto a lottare per ritagliarsi il suo spazio, Raffaele Gragnaniello, 25enne estremo difensore ex Giugliano e Napoli, non vuole deludere quanti hanno creduto in lui. Deciso a sfruttare la grande occasione dopo quella poco fortunata di Napoli dove, pur avendo mostrato grandi doti, non è riuscito a trovare spazio. Nel team azzurro c’era Carmine Amato, attuale preparatore dei portieri della formazione biancoverde, che nel club partenopeo svolgeva lo stesso ruolo. E lui che in passato ha difeso la porta del lupo, l’ha preso sotto la propria ala protettrice, proprio come aveva fatto ai piedi del Vesuvio: “Carmine Amato è una persona eccezionale. Con lui ho avuto modo di lavorare a Napoli e mi sono trovato benissimo.– afferma il numero uno di Scafati.- Ritrovarlo qui è stato un gran piacere. Come del resto avere la possibilità di operare nuovamente con Antonio Bellofiore(fisioterapista)”.
L’intesa con Mimmo Cecere come va?
“Benissimo. Mi sta dando tanti consigli ed io da parte mia non posso far altro che farne tesoro. E’ un grande onore avere la possibilità di essere in squadra con uno dei migliori portieri della C, ma anche della cadetteria. Lavorare al suo fianco è soltanto motivo d’orgoglio. Ha messo a mia disposizione la sua esperienza e gliene sono grato. Stiamo lavorando in grandissima sintonia”.
Il rapporto che sta nascendo con il mister?
“Con Galderisi mi sto trovando benissimo. E’ una persona eccezionale ed umile che mette tutti sullo stesso livello. E questo può essere per noi soltanto uno stimolo in più. Posso dire che grazie ai suoi insegnamenti sta nascendo davvero un grande gruppo. Dove vecchi e nuovi nonostante il poco tempo trascorso insieme possono definirsi già squadra”. Se non dovesse esserci la riammissione trai cadetti, vi aspetta una C davvero molto dura. Risalire non sarà una passeggiata: “La serie C1 è un campionato che non conosco. Ma, a prescindere dalle potenzialità dei nostri avversari, noi dobbiamo giocare per vincere. Per storia e blasone abbiamo l’obbligo di ricoprire un ruolo da protagonisti”. Cosa ti senti di dire ai tifosi: “Nulla. Posso solo promettere massimo impegno. Loro sono delusi e li capisco: essere promossi e retrocedere subito per due volte di seguito non è bello. Ma so che non ci abbandoneranno. So quanto la gente di Avellino ci tenga alla propria squadra, quindi, sono consapevole che nonostante la retrocessione ci saranno vicini”.(di Sabino Giannattasio)