Il rapporto del Viminale lancia l’allarme: nel 2015 violenza in aumento in Serie B

Il rapporto del Viminale lancia l’allarme: nel 2015 violenza in aumento in Serie B

18 febbraio 2016

L’Osservatorio del Ministero degli Interni ha rilevato un incremento degli episodi di violenza nel monitoraggio degli incontri del campionato cadetto. Solo arresti e Daspo in diminuzione.

Claudio De Vito – Atti di violenza, dentro e fuori gli stadi, in aumento nel campionato di Serie B. Lo dice il rapporto annuale 2015 stilato dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive sulla base dei dati forniti dal CNIMS, il Centro Nazionale d’Informazione sulle Manifestazioni Sportive (2732 gare monitorate tra Serie A, Serie B, Lega Pro, serie dilettantistiche, Tim Cup, Coppa Italia Lega Pro, incontri internazionali e amichevoli). La stagione di riferimento del report partorito dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale è la 2014/2015.

Aumentano gli incidenti in occasione degli incontri di calcio del torneo cadetto (non solo negli stessi impianti di gioco, ma anche lungo i percorsi utilizzati per raggiungerli) e, con essi, feriti tra civili (tifosi e persone estranee involontariamente coinvolte), steward e operatori di polizia, denunciati e arrestati. Nel dettaglio: 24 le partite con feriti, 32 i feriti tra i civili, 14 quelli tra le forze dell’ordine, 5 quelli tra gli steward, 318 i denunciati (la soglia più alta di tutti i campionati professionistici), 23 gli arrestati.

Numeri che, accostati alle precedenti stagioni, rendono l’idea di una Serie B che tende pericolosamente alla violenza al di fuori del rettangolo di gioco. Rispetto all’annata 2013/2014, gli incontri con feriti sono cresciuti dell’85%, i feriti tra i civili quasi del 130%, i feriti tra le forze dell’ordine del 40%, i feriti tra gli steward del 150%, i denunciati del 31%. Solo l’indice di violenza degli arrestati fa registrare un decremento (-21%).

In controtendenza gli indicatori sui Daspo, i provvedimenti che vietano di assistere alle manifestazioni sportive. In Serie B, sono stati 39 in meno rispetto alla stagione 2013/2014, ma a livello globale tra campionati professionistici e dilettantistici si conta una riduzione di quasi 200 divieti di entrare allo stadio.

Il motivo principale va ricercato nel Decreto Legge 119 del 22 agosto 2014 (convertito dalla Legge 146 del 17 ottobre dello stesso anno) che ha introdotto nuove disposizioni di contrasto ai fenomeni di illegalità e violenza negli stadi. La novità più rilevante è stata il cosiddetto Daspo di gruppo che consente di sanzionare più soggetti che partecipano attivamente all’azione violenta.

La graduatoria dei Daspo per tifoseria è guidata da quella del Bari con 109 provvedimenti a carico. A seguire Brescia (69), Bologna (30) con la tifoseria dell’Avellino settima a quota 16 Daspo, circa metà dei quali (tra quelli di Catania e La Spezia) revocati durante la stagione in corso.

I dati snocciolati dal dettagliato report dell’Osservatorio fotografano in maniera allarmante la situazione dell’ordine pubblico per le gare del torneo di Serie B, spesso contraddistinte da intemperanze e tafferugli che costringono le autorità di pubblica sicurezza ad inasprire le misure restrittive nei confronti di intere tifoserie.