Calcio – Millesi: “In trasferta dobbiamo essere molto più cinici”

7 marzo 2006

Francesco Millesi è da due stagioni uno dei punti fermi della truppa irpina. Il tornante siciliano è uno dei gioielli della scuderia Pugliese, uno dei pezzi da novanta della formazione biancoverde. Accostato nei mesi scorsi alla Roma di Spalletti, l’esterno dei lupi, tra le principali frecce dell’arco ‘Avellino’ nello scorso torneo sta facendo del ‘sacrificio’il suo credo. Dopo l’esaltante stagione dello scorso anno dove con le undici reti siglate, è stato uno degli artefici della splendida cavalcata alla cadetteria. Non si è fatto attrarre dalle sirene della capitale, restando all’ombra del Partenio per contribuire al raggiungimento della salvezza. Al suo secondo campionato di B il terzo in maglia biancoverde non vuole assolutamente fallire. Un’altra retrocessione non la digerirebbe facilmente. Dopo l’esperienza sfortunata sotto la gestione Zeman, dove un brutto infortunio al ginocchio non gli permise di dimostrare il suo valore e di provare insieme ai compagni di allora l’impresa, oggi non vuole fallire ed è pronto a dare il massimo per conservare la categoria. ‘Spadino’ ha un conto aperto con la seconda serie italiana e dopo aver perso la prima battaglia non ha nessuna intenzione uscire un’altra volta sconfitto:“A Rimini dobbiamo assolutamente vincere.– afferma il centrocampista siculo – E’ inutile giocare bene come a Cremona e non portare a casa i tre punti. Per raggiungere la salvezza abbiamo bisogno di fare risultato anche in trasferta. Vogliamo uscire al più presto dalla zona calda e ritengo che contro i romagnoli sia l’occasione giusta per conquistare questo benedetto successo anche fuori casa”. Cosa dovrà fare l’Avellino per conquistare il secondo successo stagionale in terra straniera?
“Per riuscirci dobbiamo essere più cinici e convinti dei nostri mezzi”. Troverete un Rimini in difficoltà, nove gare senza vittorie: “Stanno attraversando un momento difficile, per noi non sarà un impresa facile ma dobbiamo provarci. Battere la formazione di Acori per noi sarebbe molto importante, perché ci permetterebbe di risucchiarli nella zona a rischio”. Millesi conferma i progressi della squadra: “Dopo la sconfitta di Bari è stato un continuo crescendo, siamo migliorati molto anche sotto l’aspetto del gioco”. Nella passata stagione nel tete a tete con il Rimini per la conquista del podio più alto del girone, siglò la rete dell’ 1 a 1 del Partenio, ma nella stessa sfida con un errore grossolano fallì il match point: “E’ stata la nota stonata, di un campionato esaltante e che a livello personale mi ha dato tantissime soddisfazioni, ma adesso, non voglio più pensarci. Sarebbe bello riscattarmi quest’anno, ma se non dovessi riuscirci nessun problema l’importante e fare bene ed aiutare la squadra a vincere”. Sui i problemi in difesa del Rimini il suo commento e breve e chiaro: “Cercheremo di fornire più assist possibili ai nostri attaccanti per metterli in condizione di segnare”. Elogia Zeman, colui che l’ha portato in terra irpina, e si augura che il tecnico boemo riesca a fermare il Bari: “E’ un grandissimo allenatore. A mio avviso uno dei migliori tecnici italiani, speriamo che ci faccia questo regalo”.
(di Sabino Giannattasio)