Calcio – L’ultimo superstite mancino Moretti: “Come me Mammarella”

13 giugno 2014

Calcio – La frenetica ricerca da parte dell’Avellino di un elemento all’altezza sulla fascia sinistra riconduce inevitabilmente a chi, in passato, ha recitato alla perfezione questo copione. Vincenzo Moretti, concentrato di balistica e spinta, è stato l’ultimo vero protagonista sul lato mancino biancoverde. Per lui otto centri all’attivo nella stagione 2006/2007, il più importante nella semifinale play-off con il Taranto, dopo aver imperversato anche nell’anno dello storico successo in finale con il Napoli.
Se gli si chiede chi attualmente potrebbe rinverdire quei fasti lui risponde: “Rispetto ad allora il calcio è cambiato come caratteristiche di gioco e il livello generale si è calato in maniera significativa – premette l’ex fluidificante dei lupi – Io avevo doti offensive ed ora mi rivedrei in Mammarella del Lanciano. Un giocatore con le sue qualità potrebbe fare sicuramente al caso dell’Avellino. In ogni caso dipende dal tipo di squadra che si intende allestire e dal modulo. L’Avellino ha un organico già molto valido e sono convinto che con 3-4 pedine importanti può ambire ai play-off. L’importante è partire con umiltà perché la Serie B ha dimostrato di essere un campionato insidioso”.
Avellino non lo ha mai dimenticato: “Sono molto legato ai tifosi biancoverdi – afferma – Nonostante sia passato del tempo ricevo spesso i loro messaggi di affetto. Non smetterò mai di ringraziarli. Un giorno mi piacerebbe tornare magari lavorando nel settore giovanile. Ora alleno i 2001 dell’Intercasertana con grosse soddisfazioni. Una chance a chi ha dato il suo contributo in passato sarebbe un bel gesto di riconoscenza”. (Claudio De Vito)