Calcio – Juary: “Ad Avellino ho lasciato il cuore, non potevo rifiutare”

7 settembre 2005

Torna in Irpinia dopo 24 anni. Jorge Dos Santos Filho Juary è di nuovo un tesserato dell’Avellino. L’ex campione carioca, rientra in quella città, che con il cuore e con la mente non ha mai dimenticato. Due stagioni all’ombra del ‘Partenio’, per divenire uno degli idoli degli anni nobili della A. L’immagine di quel piccolo sudamericano, che ad ogni goal girava attorno alla bandierina è restata negli occhi dei calciofili biancoverdi. L’Irpinia del pallone non l’ha mai rimossa dai suoi pensieri. Qualche chiletto in più e niente più baffi, ma la voglia di fare bene, in quella che lui ha definito la sua seconda terra è davvero tanta. Il suo nuovo compito è quello di far crescere i ragazzi della Beretti e lui non vuole assolutamente fallire: “E’ un’emozione fortissima essere nuovamente qui. Avellino è la mia seconda casa, qui ho passato due anni bellissimi. Ricchi di soddisfazioni. Ringrazio il presidente Marco Pugliese ed Enzo De Vito, che mi hanno dato la possibilità di poter lavorare nuovamente per i colori biancoverdi”. Ha accettato subito la proposta del club irpino. Senza esitare e senza timore: “Qui mi sono trovato benissimo, e non ci ho pensato su due volte ad accettare. Una parte di me è rimasta in questa terra, speravo di poter tornare un giorno… quel giorno è arrivato adesso mi aspetta un lavoro duro e difficile, ma con l’aiuto di Dio credo che potremo fare grandi cose. A me interessa che questi ragazzi oltre a crescere sotto l’aspetto sportivo, maturino anche sotto a quello umano. Bisogna fare bene si deve ritornare in alto, l’Italia calcistica, deve parlare nuovamente di questa città. I presidenti, gli allenatori e i giocatori passano, l’Avellino resta…”. Ha ritrovato anche tanti amici: “Si ed è stato davvero molto bello. Vedere che la gente ti ricorda con piacere e che a distanza di oltre venti anni ti accoglie con tanto affetto è qualcosa di eccezionale”.
Che contributo potrà dare Juary all’Avellino?
“Cercherò di portare un po’ di esperienza in una società importante, che ha tanta voglia di fare bene e di ritornare in alto”.
Un giorno potremo vederla sulla panchina della prima squadra?
“Adesso dovrò fare bene con questi ragazzi. Poi in futuro… magari”.
Sarà sugli spalti per inneggiare la formazione biancoverde nella prossima sfida con il Brescia: “ Questi ragazzi hanno bisogno del sostegno di tutti. Sono un buon gruppo, ma per fare bene hanno bisogno anche del nostro supporto. Speriamo che nel minor tempo possibile possano riuscire ad ottenere grandi risultati. Oddo ha a disposizione degli ottimi elementi, credo che possa far gioire ancora lo splendido popolo irpino. Non vedo l’ora di tornare nel mio stadio per tifare lupi”.
L’ex centravanti biancoverde non accontenterà i nostalgici. Dalla panchina niente Samba: “Adesso la Samba non posso ballarla più… cercherò di insegnarla ai miei ragazzi”.
Non ci resta che dire in bocca al lupo, Jorge…
(Di Sabino Giannattasio)