Calcio Brescia, Budel: “Vogliamo battere l’Avellino ad ogni costo”

6 novembre 2013

“Il nostro modo di giocare palla a terra e cercare il fraseggio presta il fianco a possibili contropiedi avversari e per questo motivo dobbiamo limitare e ridurre al minimo i nostri errori, soprattutto in fase di impostazione o di uscita. La gara di venerdì contro il Pescara deve servirci da esempio e stimolo: al di là del punto guadagnato, per come si erano messe le cose, dobbiamo fare tesoro di come si è sviluppata la gara, per far sì che errori simili non capitino più.”
Così il centrocampista del Brescia Calcio Alessandro Budel prima dell’allenamento pomeridiano di oggi al Centro Sportivo San Filippo.

Alessandro Budel, dopo tanti pareggi, quella di sabato contro l’Avellino può essere la gara della svolta?
“Sicuramente sarà una partita importante, perchè in caso di vittoria ci permetterebbe di avvicinarci alle parti alte della classifica. E’ anche vero, però, che bisogna dare continuità alle nostre prestazioni, ma soprattutto ai risultati, anche al di là della gara contro l’Avellino. Se vincessimo sabato e poi non dessimo continuità, resterebbe una vittoria inutile. Ad ogni modo credo che tre punti sabato ci potrebbero dare ulteriore fiducia e serenità, soprattutto a livello mentale.”

Come valuta l’andamento della squadra e il suo personale in questa prima parte di stagione?
“La squadra ha incontrato diverse difficoltà, perché comunque siamo partiti questa estate lavorando con un certo tipo di idee, abbiamo subito diversi infortuni che ci hanno costretto a cambiare sistema di gioco e quando stavamo per ritrovare l’equilibrio giusto abbiamo cambiato allenatore e di conseguenza sono venute a mancare altre sicurezze. Ora ci siamo ricompattati, abbiamo reagito, ma dobbiamo ancora diventare una vera squadra, in grado di soffrire e mantenere gli equilibri giusti in alcuni momenti della gara.”

Dal punto di vista personale, invece, come giudica il suo rendimento fin qui?
“Io penso che le mie prestazioni siano sempre state all’altezza. Poi si può piacere o meno, ma credo di aver sempre dato il massimo fin qui.”

Ha iniziato a giocare da difensore centrale per necessità dopo il forfait di Freddi nella gara contro il Palermo, ma viste le buone prestazioni potrebbe continuare a ricoprire quel ruolo…
“Io ho dato la mia disponibilità al mister, poi sta a lui decidere dove e se farmi giocare. E’ normale che io mi senta ancora un centrocampista, ma se l’allenatore ritiene opportuno farmi giocare come difensore, per me non c’è nessun problema.”

Si punta molto il dito sul reparto difensivo per i troppi gol subiti, ma forse questo è un problema anche del mancato filtro da parte dei centrocampisti…
“Ci sono alcuni momenti della gara in cui bisogna soffrire e non siamo ancora capaci di farlo. Ho rivisto la partita contro il Pescara e tutte le loro azioni pericolose sono nate da nostri errori. Il nostro modo di giocare palla a terra e cercare il fraseggio presta il fianco a possibili contropiede avversari e per questo motivo dobbiamo limitare e ridurre al minimo i nostri errori, soprattutto in fase di impostazione o di uscita.”

E’ anche vero che mister Bergodi ha dovuto adattarsi alle caratteristiche dei giocatori che ci sono in rosa in questo momento…
“Sì: in estate si era impostata la squadra per sfruttare determinate caratteristiche con un altro sistema di gioco, perciò bisogna essere bravi a fare di necessità virtù. Questa è una squadra molto forte tecnicamente e che sa giocare a calcio, ma questa caratteristica, come detto, ci espone a possibili e frequenti contropiede, e in questo dobbiamo essere bravi a trovare gli equilibri giusti.”

Al di là della classifica, quanto può valere un pareggio come quello di venerdì a Pescara raggiunto al 94’?
“Spero possa influire soprattutto a livello morale. Sicuramente un pareggio non muove di molto la classifica e ci permette di affrontare l’Avellino con altro spirito rispetto ad una sconfitta che stava maturando, ma allo stesso tempo ci deve dare quella spinta giusta per ottenere una vittoria già nella gara di sabato.”