Calcio Avellino, sale l’ansia da rincorsa

Calcio Avellino, sale l’ansia da rincorsa

4 marzo 2019

di Claudio De Vito – Meglio di così l’Avellino non può oggettivamente fare. Non resta allora che crederci fino in fondo e continuare a sperare in passi falsi altrui diventati sempre meno probabili. L’Avellino ha fatto il suo dovere senza sudare più di tanto contro un Castiadas in versione suicidio sin dalle prime battute di gioco. Il resto l’ha fatto l’intonazione dei tenori dell’attacco biancoverde con ciliegina finale di capitan Morero.

Il successo in terra sarda però è servito soltanto a procedere di pari passo con il Trastevere e a scavalcare il Sassari Latte Dolce. Il -7 dalla vetta infatti è rimasto e sembra quasi una soglia stregata, oltre la quale non si può andare alla luce del rendimento della prima della classe che proprio insieme ai lupi ha collezionato più punti di tutti in questo girone di ritorno (25).

Non un sintomo di stanchezza fisica e mentale come dimostra la rimonta di ieri e quella di una settimana prima contro la Flaminia. La formazione di Aldo Gardini è saldamente in testa ed è pronta a spezzare l’equilibrio in partita anche all’ultimo secondo. Difficile ora per l’Avellino tenergli testa a distanza. I biancoverdi lo hanno fatto nel confronto diretto, ma sul percorso lungo pagano le troppe frenate del passato.

La Bucaro band attualmente è tornata in carreggiata e sembra poter essere in grado di esprimere quella continuità necessaria per tentare l’impresa a otto giornate dal termine. Il leit motiv però è sempre e tremendamente lo stesso: l’Avellino non è l’unico artefice del proprio destino. Ora la sosta che fino ad un certo punto giova ai lupi desiderosi di affrontare subito il prossimo step.

Si ripartirà il 17 marzo dall’Aprilia, mentre il Lanusei riceverà la visita del Monterosi più che mai vivo in zona playoff. Nei prossimi due mesi l’Avellino dovrà provare ad ottenere il salto di categoria. La missione non è delle più semplici con davanti un Lanusei che viaggia a mille e da applaudire soltanto. Vincere e sperare, non c’è altro da fare. Ma se il Lanusei continua di questo passo in realtà resta ben poco da fare. Il tempo stringe e l’ansia da rincorsa inizia a salire.