Calcio Avellino-Riccio: “Con questa vittoria siamo entrati nella storia”

21 giugno 2005

Per lui questa promozione ha un sapore particolare. Un successo, che porterà sempre nel cuore. Ottenuto con la maglia della squadra che lo ha lanciato tra i professionisti. Vincenzo Riccio è raggiante per il successo. ‘Sette polmoni’ non vuole svegliarsi dal bel sogno che sta vivendo: “La gioia è incontenibile. Ancora oggi a due giorni di distanza non riesco a crederci. Quando questa mattina(ieri ndr) mi sono svegliato, sembrava che il tempo si fosse fermato a domenica alle 18,30. Ho ancora tanta adrenalina in corpo. La tensione è ancora altissima. E’ stata una vera e propria sofferenza, ma alla fine abbiamo raggiunto il traguardo”. Il forte mediano biancoverde si gode il meritato successo: “Ci tenevamo tanto a regalare questa grandissima gioia ai nostri tifosi. Una vittoria strameritata in parte sorprendente pure. La maggior parte degli italiani, facevano il tifo per il Napoli, e per questo ancora di più ha un sapore particolare”. Un successo da antologia del calcio?
“Con questa vittoria siamo sicuramente entrati nella storia. Una promozione, che non verrà dimenticata difficilmente”.
Al termine della gara è stato detto: ‘Il piccolo Avellino ha battuto il grande Napoli’ affermazione giusta?
“Per aver vinto non credo che sia stato proprio così. Se siamo riusciti a batterlo, i grandi siamo stati noi. Con questo successo, abbiamo dimostrato che non contano i nomi. Ma che con cuore, grinta e un po di fortuna si possono raggiungere grandi traguardi”.
Che effetto fa tornare in serie B con la squadra che ti ha lanciato nel calcio che conta?
“Per me è favoloso. E’ un emozione indescrivibile. Questo successo mi riempie il cuore. Voglio ringraziare tutte quelle persone che mi hanno consentito di vestire questi gloriosi colori e di conoscere questo fantastico pubblico. Tutti gli allenatori che mi hanno cresciuto: da Adriano Lombardi a Nando Del Gaudio, da Tonino Iandolo a Salvatore Di Somma”. Ma i ringraziamenti dell’esperto calciatore partenopeo non finiscono qui: “Un grazie va anche a Gino Corrado, che mi ha portato la prima volta ad Avellino e ad Antonio Lo Schiavo, che quest’anno ha fatto di tutto per far si che io tornassi”.
Che sensazione hai provato quando affacciandoti al balcone di Palazzo Caracciolo hai visto tutta quella gente che vi festeggiava?
“Mi è venuta la pelle d’oca. E’ stato qualcosa di impressionante. Ho fatto affacciare anche i miei familiari. E anche loro come me si sono emozionati tantissimo, mia madre si è emozionata vedendo la folla che ci applaudiva”. Il calciatore ex Siena, conferma di avere tanto amore nei confronti del capoluogo irpino e del suo popolo. Con Avellino nel cuore, Riccio parla dell’imminente futuro: “La gente di Avellino non può più soffrire. Questa splendida tifoseria non poteva restare in C. La promozione, è il giusto premio per un pubblico che non ha mai abbandonato questi colori, neanche nei momenti difficili”. Parole d’elogio per lo staff dirigenziale e in particolare per il diesse Luigi Pavarese: “Sono contento per il direttore, che durante l’arco dell’anno è stato soggetto di critiche. Ma soprattutto per la famiglia Pugliese che ha fatto di tutto per riportare questa squadra in alto sin da subito. Abbiamo raggiunto l’obiettivo, ma adesso dobbiamo fare di tutto per mantenerlo. L’ Avellino negli ultimi dieci anni ha raggiunto la serie B in due occasioni, ma in entrambi i casi è retrocesso. Noi, con chi verrà, dovremo fare di tutto per raggiungere una salvezza tranquilla è mantenere questa città in una categoria più consona al proprio blasone. Abbiamo il dovere di costruire qualcosa di importante”. Sullo stravagante collage su cui c’erano le dichiarazioni dei calciatori del Napoli, all’interno dello spogliatoio, prima del retourn match di domenica il numero quattro biancoverde dichiara: “Ci hanno dato quella carica in più, quella spinta per riuscire a batterli. Ognuno di noi leggeva quelle frasi e acquisiva carica e sicurezza. Io credo, che in queste due settimane la cosa più importante sia stato il silenzio stampa. Ora questo capitolo è stato chiuso. Adesso continueremo a far festa per qualche altro giorno, poi torneremo a lavoro per portare questi colori sempre più in alto”.