Il Calcio Avellino scopre il pragmatismo di De Cesare

Il Calcio Avellino scopre il pragmatismo di De Cesare

17 ottobre 2018

di Claudio De Vito – C’è tutto un universo popolato da uomini di fiducia che quotidianamente operano al servizio di Gianandrea De Cesare che però questa volta ha voluto vederci chiaro da vicino. La sua creatura Calcio Avellino SSD che muove i passi soltanto da un paio di mesi a questa parte è rimasta coinvolta in un incidente di percorso e allora il patron di Sidigas non ha esitato a farle visita.

L’atterraggio in elicottero e l’irrinunciabile outfit con la polo d’ordinanza leggermente sbottonata sono le basi dello stile De Cesare, che al suo arrivo allo stadio è stato subito circondato a turno dai suoi collaboratori. E a margine del blitz al Partenio-Lombardi, il signor Sidigas ne ha approfittato per rasserenare gli animi del tifo turbati dal tracollo di Fregene e dal caso sponsorizzazione Matera.

Le uscite pubbliche di De Cesare non si contano nemmeno sulle dita di una mano. Schivo, non amante della ribalta, De Cesare avrebbe fatto volentieri a meno dell’intervista concessa ieri. Pensieri concisi, forse anche troppo, ma lineari. Ed è quel che interessa in fin dei conti. Il suo intervento è servito a chiarire alcuni concetti condivisi con la totalità dello staff societario che rappresenta l’apparato operativo del suo investimento nel calcio.

Schivo ma anche schietto. De Cesare non ha dribblato più di tanto le domande incalzanti sul contributo offerto al Matera Calcio che tanto ha indispettito una parte della tifoseria. C’è chi gli ha contestato di perdere di vista l’impegno economico portando capitali in Basilicata, dove evidentemente esistono motivi di opportunità aziendale che hanno spinto l’ingegnere a credere nel progetto Matera. Sono valutazioni di un imprenditore che esulano dal calcio.

E’ stata questa in sostanza la risposta tra le righe di De Cesare che ai giri di parole preferisce i fatti. Ben venga, anche se il primo vero banco di prova dell’operato societario sarà il mercato di riparazione. Il patron ha promesso di investire nella finestra invernale per migliorare l’organico perché in Serie D non ci vuole stare. La sua presenza – per lui che di solito è scollato fisicamente dalla realtà aziendale sportiva – però è già un segnale di voler fare le cose perbene in un mondo tutto nuovo. Un mondo che ha già scoperto il pragmatismo dell’ingegnere De Cesare.