Calcio Avellino, Iacovacci riapre a Gubitosa ma il tempo è scaduto

7 giugno 2013

Avellino – Iacovacci-Gubitosa, trattativa saltata. Non ci sono più i margini (e soprattutto il tempo) per un’apertura, come ha tentato nelle scorse ore il gruppo Iacovacci che, in un primo momento, aveva rifiutato un accordo con Michele Gubitosa: l’imprenditore della HS Company aveva offerto 1,5 milioni di euro per acquisire il 50,5% delle quote dell’A.S. Avellino. L’operazione, che appariva in un primo momento ben avviata, non si farà più.

“Mi sarebbe piaciuto concludere un’operazione che mi affascinava ma il tempo è scaduto – aveva dichiarato Gubitosa questa mattina attraverso le colonne del Corriere dello Sport – Il destinatario, anziché valutare con attenzione la nostra proposta, ha fatto sapere di avere altri interlocutori interessati all’acquisto, parlando di una cordata lombarda della quale non ho mai avuto riscontri. Evidente il tentativo per fare alzare il prezzo. Quando si sono accorti di essersi spinti troppo in avanti, hanno dato disponibilità a ridiscutere la situazione. Noi avevamo dato un termine perentorio, ormai scaduto”.

Qui la smentita di Lanzetta, avvocato del gruppo Iacovacci, il quale ha fatto sapere che “… la famiglia Iacovacci non si è prefissata in alcun modo intenzioni di speculare ma avere la volontà di vendere non vuol dire di certo svenderle. Nel momento in cui dovessero naufragare tutte le trattative, i miei assistiti non lasceranno di certo in alto mare la società e si impegneranno a fornire il loro contributo per tutti gli adempimenti necessari in vista del prossimo campionato di cadetteria”, ha fatto sapere Lanzetta, mentre Gubitosa ci ha tenuto a ribadire: “Confermo logicamente quanto rilasciato al Corriere dello Sport, così come confermo un nuovo avvicinamento da parte del gruppo Iacovacci. Il discorso è sempre lo stesso: oramai mancano i tempi tecnici per concludere l’operazione alla quale tenevo molto. E ci sono pochi giorni a disposizione per valutare la reale situazione finanziaria e provvedere al trasferimento delle azioni. Per questo avevamo fissato un termine preciso. Ma si è andati oltre e non c’è più tempo adesso. La volontà, ripeto, da parte mia non è mancata, anzi…”.