Calcio Avellino, Di Somma: “Sogno il derby con la Juve Stabia”

12 dicembre 2011

Calcio – È stato per anni il libero dell’Avellino ai tempi della militanza in Serie A della squadra irpina. Salvatore Di Somma, oggi responsabile dell’area tecnica della Juve Stabia, esprime le sue attente valutazioni sull’Avellino di Giovanni Bucaro.

Terza vittoria di fila e settimo risultato utile consecutivo per l’Avellino di Bucaro. I biancoverdi salgono a +12 dalla zona rossa e a -1 dalla fascia play off…
“L’Avellino sta crescendo in modo esponenziale. Seguo con immenso piacere tutte le partite casalinghe dei lupi al “Partenio– Lombardi”. La squadra mi ha impressionato molto sul piano del gioco, della corsa e delle motivazioni. Un plauso all’allenatore, Giovanni Bucaro, e alla dirigenza irpina per il grande lavoro e per la tranquillità trasmessa al gruppo in questa delicata fase del Campionato”.

Millesi e compagni sono già proiettati verso la gara di venerdì contro il Taranto. Lei crede che questo euforico e carico Avellino possa battere anche la seconda in classifica?
“E’ giusto che l’Avellino, già da oggi, sia mentalmente concentrata sullo scontro con il Taranto. La seconda della classe ha un blasone importante. Una piazza calda. L’Avellino, con queste armi e questa qualità, potrà tranquillamente fare il colpaccio, venerdì, in terra pugliese”.

Un antico proverbio dice: ‘Chi semina raccoglie’ e Giovanni Bucaro sta raccogliendo i frutti di tanto impegno e duro lavoro. Le sue considerazioni sul tecnico dell’Avellino…
“Giovanni Bucaro è un allenatore preparato e competente. Dal suo arrivo ad Avellino, è stato assalito da molteplici critiche, ingiuste e premature. Bucaro aveva necessità di tempo per lavorare e recuperare un gruppo disastroso a livello fisico. Con professionalità ed equilibrio, è riuscito a portare la squadra a livelli importanti. E’ un giovane allenatore destinato a grandi palcoscenici”.

La società biancoverde ha più volte rimarcato che, quest’anno, punterà all’obiettivo salvezza e vorrà arrivarci con i giovani. Molti tifosi ed esperti di calcio sognano l’Avellino tra le prime cinque della classifica a fine campionato. Da tifoso dell’Avellino prima, da ex dirigente poi, si schiera con i sognatori o con i razionali?
“È giusto che l’Avellino, per ora, pensi a raggiungere l’obiettivo salvezza. Credo che la squadra, in cuor suo, sogni di volare nei play off e magari vincere il campionato. Spero di rivedere l’Avellino nel giro di due, tre anni, in serie A con un “Partenio–Lombardi” strapieno”.

Le prestazioni dell’Avellino sono degne di incoraggiamenti ed esortazioni. Dopo sette risultati utili consecutivi, squadra e società meriterebbero il grande pubblico. E così non è… Perché secondo lei?
“L’Avellino merita che la piazza le stia vicino. Credo che il fulcro del problema sia unicamente la questione logo. Solo con il recupero di quest’ultimo, da parte della società biancoverde, vedremo la gente ritornare allo stadio in massa. Il logo rappresenta l’elemento catalizzatore per il ricompattamento della tifoseria avellinese, spaccata in due dai tempi della scomparsa dell’U.S. Avellino 1912”.

Una simpatica curiosità. Sia l’Avellino che la Juve Stabia hanno collezionato sette risultati utili consecutivi. Squadre campane in ascesa?
“Sì. Sarei felice di vedere, al più presto, un derby tra le due realtà. Amo la Juve Stabia ed anche l’Avellino. Per me sarebbe una gioia immensa”.
(Anna Vecchione)