Calcio Avellino-De Mita quasi certamente al posto di Pavarese

21 giugno 2005

Ed ecco che giunge puntuale il primo tormentone. Mentre in città continuano i festeggiamenti per l’acquisizione della tanto sospirata serie B, sul fronte societario sono già due i nodi da sciogliere: Pavarese ed Oddo. L’allenatore nel contratto che si è assicurato con l’Avellino c’è un opzione in caso di promozione di B, di restare alla guida della squadra. Al momento la situazione è tutta da vagliare. Il tecnico siciliano ha fatto ben capire che desidera delle garanzie sugli obiettivi e sulla costruzione della squadra. Il direttore sportivo biancoverde invece, è in scadenza di contratto. Il 30 giugno l’irpino Gigi Pavarese sarà libero da ogni vincolo con il sodalizio di via Feola. Gli screzi del passato sembrano ormai dimenticati, sia quelli che il diesse ebbe al momento del suo insediamento in seno alla società con la curva Sud, sia quelli più recenti proprio con i vertici del sodalizio biancoverde. In ogni caso sulla questione aleggia un velo di mistero o meglio, nessuna delle parti al momenti si è espressa a chiare lettere. L’impressione in ogni caso è quella che la famiglia Pugliese e Gigi Pavarese sembrano apprestarsi al passo d’addio. “Tra me e Massimo – afferma il direttore sportivo biancoverde – in questi sei mesi si è instaurato un rapporto di amicizia. Ho accettato Avellino proprio per la determinazione di Massimo e soprattutto per l’abile lavoro svolto ai fianchi da Tonino Loschiavo. Come in passato bastava guardaci negli occhi per capire cosa fare, basterà un attimo per capire cosa fare in futuro”. Sarà un gioco di sguardi allora quello tra il dirigente irpino ed il patron biancoverde. Questo, mentre già si insinua con insistenza tra i due, il nome di Giuseppe De Mita. Non è la prima volta nell’arco di questi mesi che l’ex direttore sportivo della Lazio viene avvicinato all’Avellino, ora la cosa prende una prospettiva concreta. Sulla questione De Mita, che al di là del cognome importante vanta un notevole curriculum professionale, Pavarese da professionista serio, diventa molto diplomatico ed afferma: “Mi auguro che i Pugliese siano riusciti a strappargli il ‘si’ e a convincerlo a venire a lavorare ad Avellino. Sarebbe davvero un bel colpo per la famiglia Pugliese e anche per l’Avellino”. Al momento nonostante la società sia ancora ferma ad un “palo” per l’organizzazione del nuovo Avellino 2005-2006, – sosta obbligata visto l’evolversi della stagione – è ancora il momento di festeggiare. Se ne sente proprio l’esigenza dopo un campionato così tribolato. Proprio come afferma il dirigente ex Messina “E’ giusto che ancora si festeggi questa promozione. Stasera (ieri sera, ndr) saremo tutti lì in via Tuoro, ospiti dei ragazzi della Sud che hanno voluto omaggiarci di tanta attenzione. La cosa importante e che l’Avellino è in serie B e che è una società solida. Conosco l’amore che Marco e Massimo hanno immesso in questa avventura e in questa società questo può far star tranquilli i tifosi per lunghi e lunghi anni”. Sulla squadra poche parole ma, chiare e decise. Tra le righe è possibile leggere ancora una volta ciò che non è stato detto sul futuro del diesse irpino: “E’ gruppo fatto di uomini veri prima che di calciatori. E’ chiaro che poi chi dovrà render conto della costruzione della squadra dovrà tener presente di quanto questi ragazzi hanno dato per questa maglia di quanto sono amati dalla tifoseria perché loro hanno rappresentato degnamente noi gente di Irpinia”.