Calcio Avellino: Bomba carta all’ingresso della Villa del ds Pavarese

10 giugno 2005

Si rischia di infuocare il derby Napoli – Avellino. L’inizio della gara sul campo è ancora distante, ma i soliti ‘cretini’ hanno intenzione di far salire ulteriormente la tensione, per quella che in Campania è definita la madre di tutte le partite, per la doppia sfida che decreterà chi seguirà il Rimini in serie B. Violenza gratuita, alla vigilia di un avvenimento che avrà addosso gli occhi di tutti. Nella notte tra giovedì e venerdì è stata fatta esplodere una bomba carta davanti all’abitazione del diesse del sodalizio irpino Gigi Pavarese in contrada Polverista. Al momento dell’accaduto, il dirigente dei lupi non era presente in casa, in quanto si trovava a seguito della squadra. Nella villa però c’erano i familiari del diesse biancoverde, che non hanno subito alcuna ferita. Lievi danni invece alla struttura. Sullo spiacevole episodio sta indagando la Digos: “Se hanno cercato di intimorirmi non ci sono riusciti – afferma Pavarese – Non so chi sia stato e al momento non mi interessa. Credo, che non sia nessuno che voglia il bene di Napoli ed Avellino. Sono gesti che fanno male, ma se hanno pensato che facendo in questo modo io non vada più a vedere la partita al San Paolo, si sbagliano di grosso. Di sicuro non sono stati tifosi dell’Avellino, i nostri supporter sono persone per bene. Con alcuni di loro ho avuto qualche problema, ma hanno sempre cercato il dialogo ed il confronto, chiarendo qualsiasi tipo di divergenza. Una cosa è sicura, chi ha commesso questo gesto non può essere un mio amico”. Direttore la sua famiglia? “I miei familiari hanno avuto molta paura…”. Lei quando l’ha saputo? “Questa mattina (ieri ndr), ero in ritiro con la squadra e mia moglie non mi ha voluto chiamare per farmi stare tranquillo”. Il diesse non si sbottona: “Non so se sia stato qualche pseudotifoso avellinese o napoletano. Oppure opera di terzi. Il mio pensiero l’ho espresso in questura. Sulla vicenda stanno indagando gli inquirenti”. Il dirigente dei lupi conclude rivolgendo un appello alla città: “Adesso dovete esserci tutti vicini. Stampa, tifoseria, società. Dobbiamo stringerci in un unico grande cerchio. Soltanto con l’apporto di tutti potremo raggiungere l’obiettivo”. Massima solidarietà da parte del presidente del sodalizio irpino Marco Pugliese: “E’ un episodio spiacevole ed isolato a cui non vogliamo dare alcuna importanza. Quello che è accaduto, non creerà alcun tipo di problema tra le due tifoserie. L’autore di questo ignobile gesto non riuscirà a destabilizzare l’ambiente – continua il presidente dei lupi – Siamo tutti vicini a Pavarese e crediamo fermamente che entrambe le partite daranno un immagine positiva di questa regione. Sarà un evento seguito da tantissime persone, abbiamo addosso gli occhi di un intera nazione e non solo. Non possiamo permettere che per colpa di qualcuno che vuole infangare il nome di queste due città venga, mandato tutto all’aria ”. Una cosa è certa gli autori di questo insulso atto dovranno assolutamente pagarla. Purtroppo… come dice quel vecchio detto: ‘la mamma dei cretini è sempre incinta’ ..