Calcio Andria, lo squalificato Maccan: “Dare l’anima per i tifosi”

6 dicembre 2012

Aveva già vissuto un’esperienza, non proprio felice a causa di un grave infortunio subito, ad Andria sempre in prima divisione nella stagione calcistica 2009-2010. Quando in questa estate il DS Torma, che già l’aveva voluto nell’estate del 2009, gli ha riproposto di tornare nella ‘città di Federico’ lui non si è tirato indietro ed ha immediatamente accettato. Denis Maccan, attaccante classe 1984, si sta rivelando una delle pedine fondamentali in questa stagione nello scacchiere di mister Cosco. Le prestazioni sul campo, grazie al lavoro quotidiano e alla sua professionalità, erano già in crescendo partita dopo partita ma quello che gli mancava, fondamentale per una punta, era il goal. Goal che finalmente è arrivato nel match contro la Paganese, che ha permesso agli azzurri di strappare un punto fondamentale in un campo difficile. Domenica prossima contro l’Avellino non ci sarà sul terreno di gioco perchè squalificato ma ha fiducia nei suoi compagni e sarà presente allo stadio per incitarli e tifare per loro.

Che partita è stata quella contro la Paganese?
“E’ stata una gara bellissima. Entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto e forse, alla fin fine, meritavamo qualcosina in più perchè abbiamo creato tanto e sbagliato diverse occasioni. La cosa importante è che siamo stati sempre in partita contro una squadra che ha grosse qualità”.

Sei tornato al goal dopo tanto tempo, credi possa esserti d’aiuto dal punto di vista psicologico ?
“Sicuramente fare goal per un attaccante è importantissimo. Per me lo è ancora di più perchè era un po’ di tempo che non riuscivo a trovare la via della rete. E’ anche vero che, in questi ultimi anni, ho avuto parecchi infortuni quindi sto cercando di buttarmi alle spalle i due anni negativi che ho passato. Aldilà della soddisfazione personale, comunque, la cosa importante da sottolineare è che tutti i risultati che raggiungiamo sono dei risultati di gruppo”.

Siamo quasi arrivati al giro di boa della stagione, che bilancio ti senti di tracciare?
“Sono molto contento di questa prima parte di stagione perchè siamo riusciti a giocarcela con tutti e questa è una cosa fondamentale in quanto non abbiamo mai dato segnali di sbandamento affrontando le gare nel miglior modo possibile senza mai tirarci indietro. Questo è un aspetto fondamentale per una squadra come la nostra. Inoltre ci sono anche delle buone individualità nel nostro gruppo, stiamo crescendo partita dopo partita e ciò non fa altro che aumentare la mia speranza per il futuro”.

Altro elemento fondamentale in questa prima parte di stagione sono i tifosi che, anche Domenica scorsa, non hanno fatto mancare il loro supporto. Sei d’accordo?
“D’accordissimo. Ho giocato tre anni fa ad Andria e rimasi impressionato da quello che era il tifo qui non essendoci mai stato prima. All’epoca mi dispiacque tantissimo lasciare Andria, ma fui costretto a causa di un grave infortunio. Quando questa estata mi è stato riproposto di tornare ad Andria la cosa che mi ha stimolato subito ad accettare è stata proprio la piazza, per questi tifosi la domenica devi necessariamente ‘sputare sangue’ perchè se lo meritano”.
(asandria.it)