Calabritto – Il sindaco Basile: “Buchi sanati, bilancio in salvo”

9 marzo 2006

Consiglio comunale previsto per gli inizi di maggio a Calabritto. Protagonista del dibattito locale, l’approvazione del bilancio. Non saranno significative le modifiche da apportare alle misure della politica economico-finanziaria. Nonostante il cospicuo taglio indotto dalla manovra governativa per i piccoli comuni, non si prevedono infatti aumenti né particolari sacrifici di spesa. “Sul fronte fiscale il nostro bilancio è rimasto invariato per anni. Abbiamo le tasse più basse della provincia irpina: Ici al 4 per mille; servizio scuolabus gratis per la gestione dei trasporti; un buono mensa di 1.50 euro pro capite; 65 centesimi per metro quadro di smaltimento rifiuti; 30-35 euro per abitazione di servizio idrico”, spiega il primo cittadino Carmine Basile. Ciò nonostante, lo strumento economico – finanziario di previsione non intende neanche affondare tagli nel Sociale. Come? “Abbiamo recuperato una forte evasione creando una politica di equilibrio e di seria e corretta gestione dei servizi. Sono infatti dell’idea che non aiuta le casse comunali tartassare i cittadini. Grazie alla stabilizzazione finanziaria raggiunta e all’intelligenza amministrativa, siamo riusciti a sanare i buchi presenti nel bilancio e a raggiungere la quadratura”. Intanto si apre una nuova sfida per il comune del Terminio Cervialto. Da poco inaugurato, il borgo di Quaglietta è stato ieri protagonista della trasmissione di Cucuzza, in onda sulla Rai, ‘La vita in diretta’. E si prepara a diventare punto di attrazione per il turismo diffuso. Iniziati i lavori relativi al terzo lotto, si attende ora il là definitivo per i finanziamenti del quarto ed ultimo anello: forse a luglio la risposta. Si tratta in particolare del recupero del Castello e di Torrione, già candidati a finanziamento con i fondi Por. L’idea dell’Albergo Diffuso, previsto nel Pit Villaggi delle tradizioni, nonché appoggiato dai fondi della 32/92 e da finanziamenti regionali (Por), prevede la realizzazione, nel Castello, di un vero e proprio residence, con locali ricavati dalle stalle di un tempo, sale conferenze, ristoranti e una biblioteca. Le prime 22 camere sono state già arredate. (a.m.)