Cala il sipario sulla 26esima edizione di ‘Musica in Irpinia’

27 luglio 2008

“Cala per la ventiseiesima volta il sipario di ‘Musica in Irpinia’ che ancora una volta e per un uguale numero di volte, non ha tradito le speranze e le attese di chi con una buona dose di coraggio organizzativo, ha innovato dal profondo modus logistici che risalivano ad oltre cinque lustri addietro”. Si esprime così il presidente dell’Ept Santino Barile sulla chiusura della ormai storica kermesse mercoglianese. Soddisfazione la sua che passa anche per alcune intuizioni, come quella del ticket d’ingresso: “A quanto pare – spiega – ha trovato il consenso unanime del pubblico e della critica. L’entità del corrispettivo richiesto per i concerti da sola fa capire che si è trattato di poco più di un contributo simbolico, visto il calibro degli artisti che hanno calcato le tavole del Loreto ed il prezzo che il pubblico è tenuto a pagare in analoghi concerti tenuti dagli stessi musicisti in tutto il territorio nazionale ce ne da ulteriore conferma”. Esperienza positiva dunque, per la quale non mancano propositi di miglioramento per il futuro. “Cercheremo di rendere più confortevole la fruizione dei concerti – anticipa Barile – già dalla prossima edizione”. Intanto arrivano i primi dati sull’affluenza di pubblico: la provenienza delle migliaia di appassionati che hanno fatto da cornice all’evento si è attestata al 45% per la provincia di Avellino, a seguire quelle di Napoli e Salerno con il 18% e 16%, Benevento e Caserta, rispettivamente con il 6% e il 5%, dalla regione Puglia il 4%, dal Lazio il 3%, dalla Calabria il 2% e l’1% di turisti stranieri (americani e tedeschi). “Non voglio iniziare qui la lunga teoria dei ringraziamenti – aggiunge Barile – la gratitudine dell’EPT di Avellino e mia personale va a coloro, tutti irpini DOC, che con con spirito di abnegazione e con adeguato sostegno morale ed economico hanno permesso allo scrittore del tempo di vergare a lettere d’oro un altro piccolo capitolo nella storia artistico-culturale di questa nostra splendida terra. Siamo pronti, pronti già da oggi – conclude – a pianificare un’altra splendida avventura che ci condurrà all’edizione 2009 della rassegna, che auspichiamo ancora più esaltante, ancora più densa di motivazioni artistiche e culturali, allo scopo di promuovere e valorizzare questo territorio che racchiude nel suo scrigno, oltre alle bellezze paesaggistiche ed ai richiami enogastronomici, il valore supremo dell’operosità e dell’onestà della sua gente”.