Caiazzo al Cinema Nuovo con ‘Tonino Cardamone giovane in pensione’

8 marzo 2006

Lioni – L’ultima fatica dell’artista partenopeo Paolo Caiazzo, ‘Tonino Cardamone giovane in pensione’ sarà di scena il 10 marzo presso il Multisala Cinema Nuovo di Lioni. “Siamo a Napoli in casa Cardamone. Tonino vive con la sorella Maria, di qualche anno più giovane, ‘taccagna’ ed in eterna ricerca dell’anima gemella. Hanno dato ospitalità al cugino Ettore buttato fuori di casa dalla moglie. Spesso si vede Ciro, un No-Global col nome di battaglia CHE GUEVARA. Ad animare i quadretti iniziali ci sono anche gli ingressi del ragazzo del bar VANIGLIA talmente suonato da non ricordare più di essere stato pugile. Da poco tempo, nell’appartamento affianco si è trasferita l’avvenente signorina OLGA SUITE e la sua cameriera ucraina KARINA. Non si riesce a capire la vera professione della bella vicina ma poco importa, visto che si offre, grazie alle sue amicizie al Ministero, di far avere un aumento all’assegno mensile di Cardamone, unica fonte di reddito della casa. OLGA è naturalmente ben vista dai vicini di sesso maschile ma ovviamente in conflitto con Maria, fino a quando, intuito il debole che questa ha per Ciro le offre consigli per poterlo conquistare. Maria accetta ed organizza una cenetta intima con Ciro: cibo afrodisiaco fornito e portato a casa dal cuoco Giappone ‘NDO. Maria e Ciro restano soli, ma nel momento culmine suonano alla porta. E’ l’ispettore INPS CACACE venuto a controllare, in seguito allo scandalo dei falsi invalidi, l’inabilità di Tonino Cardamone. Ma Tonino si è allontanato momentaneamente con Ettore. Maria e Ciro, presi alla sprovvista, danno vita ad una serie di equivoci. Rientra Ettore e la situazione s’ingarbuglia al punto che l’ispettore va via convinto che Tonino Cardamone non esiste e di aver individuato l’ennesima truffa ai danni dello stato. Siamo al secondo tempo ed è il mattino successivo. Olga si è offerta di dare loro una mano e, tramite le sue conoscenze, ha convinto l’INPS a rimandare in casa l’ispettore Cacace. Ma a questo punto non si può rischiare di perdere la pensione e bisogna far apparire Tonino più matto di quello che è. A tale scopo Ettore mette a punto un copione di un bluff. Cardamone è talmente matto da credere di essere il presidente del consiglio. Per assecondarlo Ettore e Ciro sono le sue guardie del corpo, Maria è la sua segretaria personale ed Olga la first lady. Alla fine Tonino scambia l’ispettore per un terrorista e vuole ucciderlo. Lo bloccano e facendo scappare l’ispettore che a quel punto non avrà più ombra di dubbio sulla pazzia di Cardamone. Provano ripetutamente la scena del bluff sotto la regia di Ettore. L’ispettore arriva però in anticipo e non sono del tutto pronti. Così nell’esecuzione del bluff tutto va storto e l’ispettore finisce col comprendere la messa in scena. La pensione è oramai perduta e tutti sono colpevoli di truffa aggravata. L’ispettore però intravedere uno spiraglio. Magari, mettendosi d’accordo, si potrebbe evitare la revoca della pensione di Tonino e la denuncia ai suoi complici. Siamo all’epilogo ed è passato più di un mese. L’economia della casa è in grave pericolo. L’ispettore ha intascato i soldi del ricatto ed ha comunque revocato l’assegno mensile. Non possono denunciarlo, altrimenti rischierebbero di finire sotto processo, sono senza un soldo ed allora c’è una sola cosa da fare: mettersi in politica. Tonino si candida, i suoi complici sono lo staff e sono in piena campagna elettorale. Stanno per registrare uno spot quando arriva un altro ispettore INPS. Si scoprirà essere quello autentico perché Cacace non era altro che un attore di una contro truffa architettata da OLGA. MA ormai tutto è pronto per lo spot. Tonino entra in doppiopetto e, guardando in camera, vuole firmare un contratto con gli italiani promettendo 2 milioni di posti di lavoro. Per l’ispettore non c’è dubbio: è pazzo e la pensione è confermata!”.