Cadavere in strada a Benevento, il dramma arriva da Grottaminarda: una donna in carcere

Cadavere in strada a Benevento, il dramma arriva da Grottaminarda: una donna in carcere

17 febbraio 2020

Svolta nelle indagini per la morte dell’anziano il cui cadavere è stato ritrovato in strada a Benevento nella serata di sabato: arrestata una donna di Grottaminarda.

Nella tarda serata di ieri, a seguito di laboriose indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento ed effettuate dalla Squadra Mobile di Benevento, il pubblico ministero ha adottato un decreto di fermo di indiziato di delitto, eseguito dal personale della Squadra Mobile, nei confronti di una donna italiana, classe 58’, gravemente indiziata del reato previsto e punito dall’art. 591, comma III del codice penale (abbandono di persone minori o incapaci seguito da morte).

Nella tarda serata del 15 febbraio personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Benevento era intervenuto in via Pacevecchia nei pressi dell’ospedale civile San Pio in quanto su linea di emergenza 113 era stata segnalata la presenza sul manto stradale di un uomo anziano esanime avvolto in alcune coperte di lana.

Considerata la gravità del fatto delittuoso erano giunti sul posto il Sostituto Procuratore di turno della Procura di Benevento, personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica di Benevento e il medico legale per svolgere le immediate attività investigative. Sulla base delle testimonianze rese dalle persone informate sui fatti erano stati raccolti degli elementi dai quali presumere che l’anziano fosse stato abbandonato sulla strada da qualcuno giunto sul posto a bordo di una vettura.

In effetti, dall’estrapolazione delle registrazioni di una telecamera di sorveglianza installata nei pressi del luogo, la
polizia giudiziaria ha individuato la presunta autovettura dalla quale il corpo dell’anziano era stato scaricato. Alle ore 19:31 circa è stata notata un’autovettura modello utilitaria di colore verde fluo parcheggiare nelle strisce blu presenti su via Pacevecchia, il cui conducente era rimasto temporaneamente a bordo della stessa con i
fari spenti; alle ore 19:51 circa l’autovettura vicina a quella suddetta è uscita dal parcheggio consentendo una visione migliore di quanto stava accadendo; in particolare si nota un soggetto prendere un qualcosa dalla macchina e adagiarlo a terra, come a coprire un qualcosa ivi presente.

Dopo aver compiuto questo gesto, il soggetto in questione ha chiuso lo sportello lato passeggero dell’autovettura attenzionata ed il conducente si è allontanato a bordo del veicolo dopo circa venti minuti. Al fine di individuare l’autovettura sospetta, gli inquirenti hanno interrogato il sistema Nazionale Targhe e Transiti, nell’orario compatibile con l’arrivo e la partenza della stessa; in effetti è stata immortalata l’immagine di un’autovettura Volkswagen modello Lupo di colore verde fluo, compatibile con quella interessata.

Gli accertamenti in banca dati hanno consentito di verificare che la vettura VW Lupo risultava di proprietà di G.P., classe 58’, residente a Grottaminarda. La successiva ed immediata perquisizione eseguita nel luogo di residenza della donna ha consentito di rinvenire l’autovettura utilizzata per commettere il delitto, inoltre l’indagata nell’immediatezza ha fornito delle indicazioni utili all’attività investigativa ammettendo di aver abbandonato il corpo dell’anziano uomo suo convivente successivamente identificato per C.R.M., classe 38’.

Accompagnata presso gli Uffici della Squadra Mobile veniva immediatamente interrogata dal Sostituto Procuratore in presenza del difensore di fiducia e sottoposta al fermo di indiziato del delitto di cui all’art. 591, III comma del codice penale, per aver abbandonato C.R.M., incapace per malattia di mente e di corpo, nonché per vecchiaia, di provvedere a sé stesso, del quale aveva la custodia e la cura in quanto con lei convivente; in particolare aveva lasciato la vittima all’interno della propria abitazione in condizioni igieniche precarie, omettendo di nutrirlo e curarlo adeguatamente fino a cagionargli la morte; inoltre le è stato contestato il reato di cui all’art. 412 e 61 nr. 2 per aver tentato di occultare il cadavere su pubblica via avvolgendolo all’interno di alcune coperte.

L’autovettura suddetta ed altro materiale utile a fini investigativi veniva sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al termine delle formalità di rito su disposizione dell’A.G. procedente, la donna è stata associata alla locale Casa Circondariale in attesa di convalida.