Bullonerie Meridionali, la svolta: definito la sorte dei due impianti irpini

3 maggio 2005

Bullonerie Meridionali, finalmente la svolta: la vertenza che attanagliava le sorti delle aziende è stata infine sbloccata. Un incontro proficuo, positivo e soprattutto definitivo. Nella mattinata di oggi, infatti, si sono riuniti il Curatore fallimentare, avvocato Gargano, il segretario della Fim-Cisl, Giuseppe Zaolino, della Uilm, Altieri e una rappresentanza di 50 lavoratori per definire – questa volta a chiare lettere – le sorti dei due impianti di Lacedonia e Roccabascerana. Il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi ha accolto le istanze. Chiaro, dunque, appare ora l’orizzonte dei due stabilimenti. Per quanto riguarda l’impianto di Lacedonia, per cui lavorano circa 100 operai, ne è stato disposto l’affitto al gruppo friulano “Vescovini” di Monfalcone. La struttura continuerà ad essere impiegata per la realizzazione di bulloni, così come avveniva in passato. Diverso, invece, il destino dello stabile di Roccabascerana. L’azienda è stata infatti riconvertita e venduta ad un gruppo di imprenditori della Valle Caudina. Gli stessi industriali hanno già dichiarato di voler ‘conservare’ i 50 dipendenti dell’azienda ed oltre a questo hanno manifestato la volontà di provvedere all’assunzione di ulteriori 50 unità lavorative. Le buone notizie, però, non si fermano a questo. Gli operai che hanno finora prestato il proprio servizio nelle aziende potranno fare richiesta all’Inps per il trattamento di fine rapporto lavoro. Dunque una svolta anche per la situazione dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria, finora in fase di stallo a causa delle ‘lungaggini’ delle procedure burocratiche. Un vero e proprio sospiro di sollievo dunque, che investe non solo le sorti delle aziende ma soprattutto dei lavoratori che da tempo auspicavano il cambiamento che solo ieri sembra essere arrivato. Non si potrà più parlare, allora, di procedure concorsuali o di cassa integrazione: il futuro delle Bullonerie Meridionali brilla ora di luce propria. Si conclude con un successo, dunque, la diatriba che ha per lungo tempo tenuto appeso ad un filo il destino delle aziende. Un successo nato da una lunga lotta che ha coinvolto sindacati, sindaci e lavoratori, uniti in una battaglia comune: “Mi sono battuto per ottenere questi risultati – dichiara Zaolino – e con me tutti i primi cittadini dei comuni interessati. La nostra è stata una lotta per i diritti e per il lavoro. Una battaglia senza nessun assistenzialismo. Il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, dopo una prima fase di empasse, ha accelerato le pratiche ed ha davvero fatto un miracolo. Tutto scegliendo la strada del pragmatismo”. Una buona notizia, inoltre, anche per i creditori che potranno recuperare parte dei fondi perduti con l’apertura della procedura fallimentare. (di Manuela Di Pietro)