Bufera Cesaro,manette anche per Aniello del Centro Sportivo Avellino

23 luglio 2014

Avellino – Nell’ambito dell’inchiesta che ha travolto il deputato di FI e già presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro (sul quale pende una richiesta di arresto emessa dalla DDA di Napoli), sono scattate anche due misure cautelari nei confronti dei fratelli dell’esponente politico di Sant’Antimo, Raffaele e Aniello, quest’ultimo presidente del Gruppo Cesaro, gruppo impegnato nella realizzazione e nella gestione di impianti sportivi tra cui anche il Centro Sportivo Avellino.

L’INCHIESTA. NAPOLI – La Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha inviato alla Camera dei deputati una nei confronti di Luigi Cesaro di Forza Italia nell’ambito di un’inchiesta sull’assegnazione di appalti nel comune di Lusciano, in provincia di Caserta, ad imprese vicine al clan dei Casalesi, fazione legata a Francesco Bidognetti detto ‘Cicciotto ‘e mezzanotte’. Nel mirino soprattutto un incontro del 2004, nel quale, secondo l’accusa, Cesaro e l’ex boss del clan dei Casalesi Luigi Guida si accordarono per assegnare l’appalto sul Piano di Insediamento Produttivo di Lusciano. Di quell’incontro, parla anche un altro pentito di camorra, Gaetano Vassallo. Quest’ultimo riferisce di avere incontrato Cesaro, che conosceva molto bene per motivi politici, e subito dopo quell’incontro, di averlo chiamato per nome, in un’altra circostanza, provocando tuttavia l’imbarazzo del deputato.

ARRESTATI DUE SUOI FRATELLI – In totale sono nove le misure cautelari, una riguarda una persona deceduta (quindi ne restano otto). Tra gli arrestati l’ex consigliere regionale Udeur Nicola Ferraro, e i fratelli di Luigi Cesaro, Raffaele e Aniello.