Brigantaggio in Irpinia, nuovo libro di Gerardo Picardo

7 giugno 2014

I briganti abitano con le loro storie inquiete nei boschi dell’Irpinia. Le loro voci si perdono in leggende portate dal vento, nelle verdi valli che custodiscono antichi racconti. Accade per gioco o per destino che carte della memoria tornino a parlare, restituendoci lotte e vissuti di libertà. Gerardo Picardo, in un nuovo studio sul brigantaggio al Sud racconta ‘Il grido del lupo, briganti e brigantesse in Irpinia e nelle terre del Sud’ (Edizioni Stamperia del Valentino, Napoli). Nelle pagine di questo contributo, dopo un’ampia analisi del fenomeno brigantaggio al Sud, torna a parlare la storia inedita di Pascale Riccio di Lauro e dei suoi compagni. Un documento inedito, che colma una lacuna sulla storia dei briganti: misura 15 cm x 11, in tutto 16 piccole pagine ingiallite dal tempo. Talmente sottili da essere legate con una sola cucitura in cotone nero, che ne stringe le parole. La storia si svolge all’ombra del Castello Lancellotti, a Lauro, splendido paese in Irpinia. E’ una vicenda che fa parlare gente del popolo e potenti, destino e voglia di riscatto, Lauro e Monteforte, Montoro e Sarno. E’ nu cunto (un racconto) in versi. Chi lo pronuncia ad alta voce lo avrà raccolto dai boschi verdi di Lauro e si esprime così prerché vuol lasciare un ricordo nel cuore della gente, tra i paesi di pietra appesi ai burroni e la memoria contadina che e’ più forte del sangue di ogni attesa. ”Finisco il canto e vi bacio le mani. Il poeta pisciavinolo Napoletano”, recita l’ultima strofa. In mezzo, parole di vita e morte, affronti e schiaffi, rincorse e vendette tra pietre e taverne. Un viaggio nella parola perduta di un testo del quale restano espressioni forti. Una di esse dice: “Fra me e te solo facciamo la lita / O tu mi ammazzi o ti levo la vita”. La memoria si fa voce, ricordando un’altra espressione che la sapienza irpina ci raccomanda e il testo ricorda: “Ca diceva lo proverbio veramente, peggio avere un nemico che averne cento”. Dei briganti e delle loro ‘drude’ serve nuova narrazione che porti al lettore l’amore e la vendetta degli uomini in rivolta vestiti con il velluto dei contadini. Gerardo Picardo intende donare il libro originale di Pasquale Riccio al Comune di Lauro. Un contributo, ha spiegato il giornalista, alla cultura e ai giovani di quel paese. Ma da Lauro, dopo ripetute richieste di contatti, non è arrivata ancora risposta all’autore.