Brescia-Avellino 2-3, le pagelle

Brescia-Avellino 2-3, le pagelle

21 gennaio 2018

Claudio De Vito – Ci pensano Castaldo e Bidaoui a rimediare al disastro difensivo dell’Avellino a Brescia. Novellino si aggrappa ai colpi di classe dei suoi uomini di punta per sbancare di nuovo il “Rigamonti”, autentico campo amuleto. Sono il numero dieci, ora re dei cannonieri biancoverdi, e il marocchino i migliori del match su sponda Avellino: i voti ai lupi nelle pagelle di Irpinianews.

Radu 6.5 – La difesa balla, lui invece è reattivo e sui gol può fare ben poco. Si supera in tre circostanze ed è attento anche quando Ngawa nel primo tempo lo chiama all’uscita disperata. Nella giornata no della retroguardia, il rumeno si erge a baluardo.

Ngawa 5.5 – Non è il solito Pierre che legge in anticipo le giocate dell’avversario e non a caso Furlan può fare il bello e cattivo tempo al servizio di Torregrossa. Nel finale, passato a sinistra, si becca anche il giallo.

Migliorini 5.5 – Caracciolo lo aggira con il mestiere e gli rende la vita complicata. Qualche passaggio a vuoto di troppo al cospetto dell’airone, poi l’ordinaria amministrazione per buona parte della ripresa.

Kresic 4 – Partita da dimenticare per il croato che non riesce a limitare Torregrossa. Goffo sul secondo gol causato da un suo eccesso di foga e nel secondo tempo è graziato dall’arbitro quando trattiene in area il solito Torregrossa.

Falasco 5 – Colpa grave sul primo gol e sul secondo non si aspetta che Kresic raggiunga la zona già coperta da Migliorini. Non pervenuto in fase di spinta perché Cancellotti lo costringe a starsene sulle sue (dal 28′ st Laverone s.v.)

Molina 6.5 – Sigla il terzo gol stagionale da vero opportunista con un perfetto inserimento a smarcarsi sul secondo palo. Per lui è come un derby e peccato che salterà la prossima partita per squalifica.

De Risio 6 – Energico al debutto in cadetteria peraltro in campo avverso. Il centrocampista arrivato dal Padova non si scompone, anzi dimostra personalità nel fare da scudo alle giocate avversarie in mezzo al campo.

D’Angelo 6 – Cresce alla distanza in termini di quantità e alla fine per poco non riesce a consegnare il rigore della sicurezza alla sua squadra. Un’altra partita da vero capitano che non molla mai.

Bidaoui 7 – Un gol, un assist ed uno status da elemento determinante che gli calza sempre più a pennello. Quando aziona il destro per l’assistenza o per la conclusione non ce n’è per nessuno (dal 24′ st Gavazzi 6 –  Si fa apprezzare per la spinta nelle ripartenze prima sulla fascia e poi alle spalle di Castaldo. Non ha la forma migliore ma è già prezioso).

Castaldo 7 – Ci mette l’esterno del piede destro per rianimare l’Avellino dopo un’ora di torpore personale. Il punto esclamativo sulla partita lo esalta e per poco non lo stadio non si inchina ai suoi piedi quando la traversa gli respinge un pallonetto d’autore. La traversa questa volta però non è amara.

Asencio 5.5 – Si sacrifica tanto contro difensori di esperienza ma vive per larghi tratti nell’anonimato. Ha la chance per il 4-2 sulla traversa di Castaldo ma si fa ingolosire dall’acrobazia e manda il pallone in curva  (dal 40′ st Pecorini s.v.).