Bovino-La lotta dell’assessore pugliese Losappio sul caso Savignano

10 settembre 2005

Bovino – E’ sempre d’attualità il “caso Savignano Irpino”. Il secco “no” delle comunità della Valle del Cervaro contro la realizzazione a Contrada Ischia di un sito per foss e sovvalli – ma potrebbe nei prossimi giorni trovare conferma l’indiscrezione di una probabile trasformazione dell’area per l’accoglimento delle ecoballe -. E la loro presa di posizione è stata ribadita anche nell’ultimo summit che si è tenuto a Bovino, in provincia di Foggia, tra gli esponenti del Partito di Rifondazione Comunista della Puglia e della Campania e dell’assessore regionale all’Ambiente, il pugliese Michele Losappio. “Il territorio dove, secondo quanto deciso dal Commissario per l’Emergenza Rifiuti della Regione Campania Corrado Catenacci e del Presidente dell’Ente Provincia di Avellino Alberta De Simone, dovrà di qui a poco ‘spuntare’ la discarica è ai confini con il comune di Panni (ricordiamo un piccolo comune pugliese guidato dal vulcanico ed inarrestabile Leonardo De Luca) che rientra nel Parco Naturale della Regione Puglia. E, quindi, realizzare un’area a pochi metri da un parco naturalistico è a dir poco assurdo, improponibile ed impensabile”. Nel corso del summit è stato evidenziato che “…l’area, secondo l’autorevole pronunciamento a conclusioni di accertamenti dell’Autorità di Bacino del Cervaro, è una zona ad elevato rischio frane, compresa dunque Contrada Ischia. Due caratteristiche, queste, da non sottovalutare e che andrebbero ad avallare la ‘bocciatura’ delle comunità”. Intanto, l’assessore della Regione Puglia Losappio si è impegnato, personalmente, di “far aprire gli occhi” ai colleghi della Campania nel corso del prossimo vertice sul “caso Savignano”. Un incontro che con molta probabilità si terrà agli inizi della settimana prossima a Napoli con l’obiettivo di mettere in campo tutte quelle azioni necessarie per tutelare il Parco Naturale ed impedire ulteriori dissesti e movimenti franosi proprio a Contrada Ischia. Insomma, il “caso Savignano” continua ad essere una patata davvero bollente… quasi da ustionare. (Emiliana Bolino)