Bove: “Cipriano e Morano relegati a un ruolo marginale. Senza poltrone e costretti ad appoggiare Ciampi”

Bove: “Cipriano e Morano relegati a un ruolo marginale. Senza poltrone e costretti ad appoggiare Ciampi”

27 luglio 2018

“Il varo della giunta comunale monocolore (?) 5stelle conferma il clima politico post elezioni e restituisce un quadro ancor più chiaro dei veri sconfitti di questa tornata elettorale”. Giovanni Bove, esponente di “Avellino città ideale”, analizza quanto sta accadendo a Palazzo di Città.

“Escono totalmente annientati Cipriano e Morano relegati ad un ruolo politico assolutamente marginale ed irrilevante – sottolinea Bove. Dopo aver chiesto ed avanzato pretese, più o meno legittime di governo della città, ovvero posti in giunta, nella speranza di costruire un guazzabuglio politico indistinto spacciato per governo del cambiamento, oggi si ritrovano senza poltrone e saranno politicamente obbligati a dare appoggio a Ciampi, soprattutto dopo aver condiviso le idee del programma di governo. Ai maggiori responsabili dello scempio politico ed amministrativo in cui hanno scaraventato la città, toccherà oggi giustificarsi agli occhi degli avellinesi; ed in ogni caso l’avvio della consiliatura segna la fine delle loro ambizioni politiche sulla città, soprattutto alla luce della evidente assenza di pensiero politico del loro agire”.

Giovanni Bove, però, affronta anche la squadra di governo a cui ha dato vita il primo cittadino, Vincenzo Ciampi. “La giunta è prerogativa del Sindaco ed io darò un giudizio politico sulle persone che la compongono. A me sembra una giunta di cortissimo respiro, quasi una giunta infartuata – sottolinea. Tra gli esperti in salti della quaglia e collezionisti di tessere di partito, tra camminatori di montagna e beneficiari storici del sistema politico clientelare irpino, si conferma da un lato l’assenza di una visione complessiva di città e dall’altro la sconfitta definitiva del sogno grillino del rinnovamento anti sistema. Il buon Ciampi, infatti, se vorrà governare in modo più o meno sereno sarà obbligato giuridicamente e politicamente a chiedere voti ed appoggi ai consiglieri eletti nel centro sinistra, quegli stessi consiglieri eletti tra le fila di quello che i grillini hanno definito il male assoluto, il cancro politico da estirpare; sarà costretto a mendicare i voti a quel sistema che loro ritenevano di aver distrutto e che invece rappresenta, oggi, l’unica ancora di salvezza proprio per Ciampi ed i parlamentari grillini. Con buona pace dei sogni di rottamazione dei rivoluzionari da tastiera dei nostri quartieri. Ecco che si palesa alla città la vera natura dei 5stelle e della loro compagine parlamentare. Ecco perché – conclude Bove – i veri sconfitti di questa vicenda sono proprio Ciampi ed i suoi parlamentari. Complimenti a tutti. Davvero un buon inizio.