Boniciolli: “Lo scudetto? E’ come se lo avessi già vinto”

12 maggio 2008

“Importante ma non determinante”. Così Matteo Boniciolli aveva riassunto gara 1 nella vigilia. A vittoria acquisita, il coach dell’anno non cambia il suo parere, ma è consapevole di aver poggiato il primo importante mattone nella costruzione del cammino per l’ Eurolega. “Quella di stasera è stata innanzitutto una partita di una bellezza assoluta – ha esordito il coach –. Di solito si parla di tensione al debutto, di preoccupazioni, invece si è assistito ad un match combattuto, disputato a viso aperto e senza nessuna remora, uno spettacolo che difficilmente il pubblico presente dimenticherà” . In una gara gestita benissimo dal triestino, specialmente nel secondo tempo dove ha saputo pescare dal cilindro le mosse giuste per fermare gli ospiti e ripartire al meglio, è lo stesso Boniciolli a farsi un rimprovero. Alex Righetti, che lunedì aveva accusato un fastidio muscolare, non avrebbe dovuto far parte della contesa ma alla fine la ‘testardaggine’ di Alex e la sua voglia di dare un contributo per il successo (e alla fine se si parlerà di vittoria sarà proprio per i 10 minuti di Righetti a cavallo del primo e secondo quarto) hanno avuto la meglio. “Io sono un po’ arrabbiato con me stesso – ha ammesso Boniciolli – perché nonostante sappia che Alex Righetti è un guerriero, un ragazzo di cuore, non avrei dovuto dargli l’ok per scendere in campo. Ho sbagliato a dirgli di poter giocare”. Uno stop pesante, ma anche nelle avversità questa Scandone dimostra tutta la sua forza e la sua unicità, come testimonia l’episodio raccontato dallo stesso coach al termine della gara: “Righetti negli spogliatoi ha addirittura chiesto scusa per essersi infortunato, Radulovic lo ha guardato e gli ha detto di star tranquillo, perché avrebbe preso lui il suo posto di ala piccola. Questo è l’ennesimo episodio che dimostra l’eccezionalità del gruppo che si è venuto a creare quest’anno. Per questo – ha dichiarato Boniciolli – posso dire di aver già vinto il mio scudetto, comunque vada a finire la stagione. Naturalmente faremo di tutto per arrivare fino alla fine ma in quest’annata, oltre alla voglia di voler raggiungere ambiziosi risultati sportivi, c’è in tutti il desiderio di far si che quest’avventura si concluda il più tardi possibile anche dal punto di vista umano”.
A livello tattico, comunque, l’assenza del medagliato olimpico condizionerà non poco le strategie della Scandone. Boniciolli pare avere le idee già chiare: “Questo gruppo ha dimostrato di essere duttile e pronto ad ogni evenienza. L’anno scorso mi si accusava di non preparare le partite, questa sera abbiamo avuto la dimostrazione di come, con i giocatori giusti e un piano di gioco ben definito, bastino un paio di adeguamenti nel timeout per trovare le giuste contromisure. Alla fine, sono stati proprio gli adeguamenti difensivi e una maggiore capacità di riempire l’area a permettere di aggiudicarci il match. Senza dubbio senza Alex cambierà qualcosa – ha continuato Boniciolli – ed è probabile che impiegheremo Radulovic da ‘3’, alzando ulteriormente il quintetto”.
Domani sessione di tiro e poi partenza per Capo d’Orlando, con l’aereo messo a disposizione dalla società. “La disponibilità della società ad assecondarci nelle nostre richieste – ha concluso il coach – è l’ennesimo passo avanti fatto rispetto allo scorso anno. Per noi è fondamentale dare la possibilità ai giocatori di dormire nel proprio letto e di allenarsi senza lo stress del viaggio addosso. Una volta lì ci giocheremo le nostre carte, ma non sarà affatto facile.


Nessun commento Presente

Comincia una conversazione

Ancora nessun commento!

Puoi essere il primo a cominciare una conversazione

I Tuoi dati saranno al sicuro!L'indirizzo email non verrà pubblicato. Anche altri dati non saranno condivisi con terzi.