“Blocco della circolazione auto: colpo di grazia per il commercio”

“Blocco della circolazione auto: colpo di grazia per il commercio”

22 aprile 2018

Blocco della circolazione auto, no dell’associazione Confesercenti Imprenditori Irpini Avellino. “Occorre premettere che non rappresenta una soluzione definitiva al problema del miglioramento della qualità dell’aria in città. Infatti, non è con interventi occasionali che la questione si risolve, ma occorrerebbe rivedere completamente il piano viabilità cittadino dove si consente la circolazione stradale in strade strette e si lasciano chiuse al traffico strade larghe e che ben potrebbero decongestionare il traffico cittadino in taluni orari critici”, si legge nella nota del Vice Presidente Vicario Giuseppe Innocente e del direttore Antonello Tarantino.

“Inoltre, gli “eterni” cantieri in città rappresentano un problema evidente in quanto altre strade sono inibite alla circolazione dei veicoli, costringendo i cittadini a percorrere sempre le stesse strade che sistematicamente si intasano. Pertanto, la soluzione più facile e rapida da prendere sarebbe quella di riaprire al traffico strade ora chiuse o, almeno, cambiare alcuni sensi di marcia attualmente in vigore e rafforzare le corse dei trasporti pubblici”.

Ormai, è empiricamente dimostrato che iniziative come questa adottata dall’Amministrazione, o quella già utilizzata in passato delle targhe alterne, non producono, nel tempo, risultati. “Ne è dimostrazione che, in città, neanche quando ci sono state condizioni climatiche di pioggia o neve la qualità dell’aria è migliorata. L’unico risultato che una tale ordinanza produce è una totale confusione per i cittadini di Avellino e della provincia e un definitivo colpo di grazia al commercio cittadino già oggetto di penalizzazioni causate dalla crisi economica e dai cantieri aperti e mai chiusi (Tunnel, Piazza Castello, ecc.)”.

L’organizzazione chiede un incontro urgente con l’Amministrazione Comunale aperto a tutti i portatori di interesse, da tenersi prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza.