Blocco A16: dall’Ufita parte la protesta dei primi cittadini

by 11 marzo 2005

Interruzione A16, un provvedimento che suscita non pochi moti di ribellione. La protesta parte, attraverso un dettagliato documento, da numerose fasce tricolori, poco inclini a condividere il blocco della Napoli – Bari nel tratto Grottaminarda-Candela. Bisaccia, Aquilonia, Lacedonia, Trevico, Vallata, Monteverde, insieme alla Comunità montana ‘Valle Ufita’ inoltrano a tutte le autorità il chiaro intervento: “I sottoscritti, pur consapevoli che per cause meteorologiche una frana ha causato problemi ad un cavalcavia, esprimono il loro totale disappunto circa il provvedimento adottato. Ciò, unito a numerose altre circostanze, ha messo a nudo il reale problema in cui versa la viabilità del sud Italia ed in particolar modo quella delle zone interne della nostra regione. Tale interruzione ha tagliato in tronco i collegamenti viari e di converso i rapporti commerciali tra il versante tirrenico e quello adriatico, paralizzando di fatto ogni comunicazione. Inoltre gli assi viari interni, oltre che essere inadeguati al normale transito di autovetture, non permettono il transito a mezzi pesanti. Tale stato di isolamento, oltre che creare disagi viari, può causare la chiusura di fabbriche: le aree industriali di Lacedonia e Vallata sono strette nella morsa dell’interruzione con conseguente licenziamento di numerosi dipendenti. Si chiede pertanto, come primo intervento, l’immediata apertura del tratto autostradale… perché ancora una volta il sud è costretto a pagare un prezzo altissimo”. Un invito, dunque, a tutte le istituzioni al fine di prendere a cuore il problema e dare risposte concrete e risolutive.


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