Blitz delle Fiamme Gialle: numerosi sequestri e denunce in Irpinia

26 novembre 2010

In relazione all’approssimarsi del periodo natalizio e del conseguente maggior volume di vendite tipico della fine dell’anno, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino ha dato il via ad uno specifico piano di controlli per verificare la regolarità degli articoli in vendita, sia da un punto di vista della sicurezza (si fa riferimento specificamente ai giocattoli) che a contrasto della contraffazione.
In tale contesto l’attività delle Fiamme Gialle è indirizzata verso i punti di vendita fissi quali negozi e supermercati) ma anche nei confronti dei soggetti che esercitano la commercializzazione in forma ambulante.
Nella giornata di mercoledì scorso, 24 novembre, proprio nel giorno d’avvio dello speciale piano di controlli, quasi contemporaneamente due importanti sequestri confermavano la bontà delle indicazioni fornite ai reparti dipendenti dal colonnello Mario Imparato.
Un primo sequestro è stato effettuato nell’ambito di un posto di blocco effettuato in corrispondenza dell’uscita del casello dell’A-16 di Lacedonia (AV) ove una pattuglia della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, agli ordini del tenente Luciano Maria Reale, effettuava un controllo ad una Fiat Punto in transito.
Alla base del fermo dell’auto il sospetto per la natura del carico, costituito da grandi scatoloni di cartone, unito ad un particolare nervosismo del conducente, successivamente identificato per tale D.E.H. (di anni 42), soggetto di nazionalità marocchina ma residente in Foggia. La perquisizione dell’autovettura rivelava immediatamente il motivo alla base della tensione in quanto le scatole contenevano numerosissimi capi d’abbigliamento e calzature recanti i marchi (ovviamente contraffatti) delle più famose marche internazionali (“Roy rogers”, “Jekerson”, “Harmont & Blaine”, ”Hogan”, “Moncler”, “Ralph Lauren”, “Burberry”, “Fred Perry”, “Ralph Lauren”, “Adidas”, “Peuterey”, “Timberland”). Nello specifico, la merce contraffatta è stata quantificata in 26 paia di pantaloni, 10 giubbini, 15 capi tra maglie, maglioni e camicie, 10 paia di calzature e 2 zaini.
In una busta nel bagagliaio, erano inoltre rinvenute diverse buste e sacche in tela recanti i marchi delle scarpe sequestrate, utilizzati presumibilmente per perfezionare a regola d’arte l’opera di contraffazione al momento del confezionamento per la vendita.
Il citato D.E.H. veniva quindi accompagnato presso gli uffici della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi per gli ulteriori accertamenti: a seguito dei rilevamenti presso il terminale collegato con la banca dati del Ministero dell’Interno, lo stesso risultava in possesso di regolare permesso di soggiorno per cui nei suoi confronti scattava unicamente la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria per i reati previsti e punti dall’articolo 474 (“contraffazione di marchi”) e 648 (“ricettazione”) del codice penale. Ai sensi della normativa che ha di recente inasprito le sanzioni in materia, si procedeva altresì al sequestro della vettura in quanto utilizzata per il trasporto della merce contraffatta.

Nella pomeriggio della medesima giornata, nell’ambito di un servizio mirato indirizzato verso gli esercizi commerciali, una pattuglia della Tenenza di Baiano, agli ordini del maresciallo aiutante Marcello Daniele, accedeva presso un negozio di Mugnano del Cardinale ove, in bella mostra, erano posti in vendita giocattoli ed altri oggetti elettronici a basso costo. I finanzieri provvedevano ad effettuare un accurato inventario di tutto quanto era esposto sugli scaffali e nel deposito del negozio rilevando subito delle situazioni poco chiare, perché molta merce esposta non riportava, sulla confezione, il marchio CE che garantisce la genuinità del prodotto dal punto di vista della sua qualità e sicurezza. I prodotti rinvenuti irregolari erano giocattoli ed altro materiale di tipo elettronico; vi erano poi calcolatrici, lampade per casa, mouse per computer, cuffie e auricolari ed altro ancora tutti marcati ‘Made in China’.
Praticamente quasi tutto si trovava all’interno del negozio risultava privo della marchiatura CE, ovvero con tale marchio indebitamente apposto in quanto la ditta non era in grado di produrre alcuna certificazione di conformità. Le Fiamme Gialle procedevano pertanto al sequestro amministrativo dei 695 prodotti ad alimentazione elettrica (bassa tensione) e di ben 72 giocattoli proprio in relazione all’assenza della certificazione richiesta, di rilevante pericolosità per quanto attiene la tutela del potenziale acquirente.
Nei confronti della titolare dell’attività commerciale, identificata per tale Y.L. (di anni 36), cittadina della Repubblica Popolare Cinese ma residente in Sirignano, contro cui è scattata la segnalazione alla Camera di commercio, Arti, Artigianato ed Agricoltura di Avellino oltre alla contestazione di una sanzione amministrativa che, nel massimo, si spinge sino ad un importo di 25.823 euro.
A conclusione di tale attività venivano rilevate numerose violazioni anche per quanto riguarda l’abusivismo commerciale (assenze di autorizzazioni alla vendita) e la sicurezza dei prodotti (giocattoli e materiale elettrico a bassa tensione provenienti da paesi asiatici, prevalentemente dalla Repubblica Popolare Cinese, non conformi alla normativa europea sulla marcatura “CE”.

Alla conclusione dell’operazione di servizio, articolata in distinti interventi, è stata posta sotto sequestro merce per un valore commerciale pari ad oltre 25.000 euro e, in particolare: 44 giocattoli, 203 capi di abbigliamento recati marchi contraffatti di note griffe nazionali ed estere (abbigliamento, scarpe, borse e complementi di vestiario), 74 supporti magnetici privi del timbro S.I.A.E., 51 borse che, ancorché non contraffatte, erano state poste in commercio in assenza della titolarità della prescritta licenza da parte del commerciante.
I controlli hanno portato ad una ulteriore segnalazione per tale M.K. (di anni 33), cittadino cinese, per l’aver posto in vendita articoli non sottoposti ai preventivi controlli attinenti la commercializzazione nel territorio italiano (in violazione all’articolo 7 della legge nr. 791/1977 ed all’articolo 5 della decreto legislativo nr. 313/1991), con l’irrogazione nei suoi confronti di sanzioni amministrative per oltre 12.500 euro.
L’attività è infine sfociata anche in una denuncia penale per ricettazione, oltre che per contraffazione, nei confronti di tale D.P.S. (di anni 21), nato a Napoli ed ivi residente, in quanto sorpreso a porre in vendita capi d’abbigliamento e calzature di provenienza furtiva.


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