Bisaccia – Discarica Formicoso: la proposta dell’assessore Pelullo

25 luglio 2008

Bisaccia – Oltre alla “condanna della decisione di dare avvio allo scempio del Formicoso”, l’assessore all’Ambiente del comune di Bisaccia Agostino Pelullo desidera esprimere un punto di vista “cui non viene dato molto spazio”. “Si fa spesso l’esempio della Provincia di Treviso – spiega in una nota – come esperienza virtuosa nel trattamento dei rifiuti. Lì è in funzione un impianto di Trattamento Meccanico e Biologico dei rifiuti indifferenziati che è complementare alla raccolta differenziata (a prescindere dalle percentuali di quest’ultima) e che recupera meccanicamente i materiali (plastica, vetro, lattine…e frazione organica); produce Combustibile Derivato da Rifiuti e terriccio (Frazione Organica Stabilizzata); riduce praticamente a zero i rifiuti da inviare in discarica. Ora, di impianti del genere la Regione Campania ne ha ben sette! Sono i CDR che, con una lieve modifica e a costi contenuti, nel giro di poche settimane potrebbero funzionare esattamente come l’impianto di Treviso! La capacità di trattamento totale potrebbe essere di ben 8000 tonnellate al giorno! Superiore alla quantità di rifiuti prodotta giornalmente in Campania! Ho ricavato tali informazioni da persone ben più esperte di me: Walter Ganapini (Assessore all’Ambiente della Regione Campania ) e Guido Viale (ambientalista di lungo corso e coordinatore del Forum regionale sui rifiuti). Perché si insiste, da parte del Governo e dei suoi funzionari (Bertolaso, Giannini…) a voler sfregiare i territori che, tra l’altro, sono i più virtuosi per la Raccolta Differenziata?
Mi interessa sottolineare la non necessità di discariche, se si mettono in essere le misure di veloce riconversione degli impianti di CDR, a cominciare da quello di Pianodardine. Se, come si dice, sarà affidata la loro gestione a Commissari ad acta, chi ha a cuore il futuro dei territori dovrebbe richiedere con forza che ciò avvenga; sostenere tale richiesta con un fronte istituzionale e sociale ampio.
Non è accettabile che proposte ragionevoli come queste, supportate da dati certi, siano ignorate da chi ha consentito il funzionamento degli impianti di CDR come trituratori e imballatori di rifiuti!”.