Bioprotesi valvolare Sutureless: Clinica di Montevergine c’è

23 marzo 2011

Questa settimana è stato eseguito, per la prima volta al mondo, un intervento di impianto di bioprotesi valvolare Sutureless in sede tricuspidale presso la Clinica Montevergine di Mercogliano. L’intervento è stato eseguito in un paziente di 48 anni, che era già stato sottoposto in passato a due interventi di sostituzione della valvola tricuspide. Adesso, a 21 anni dal secondo intervento, la degenerazione calcifica della valvola ne comprometteva il corretto funzionamento al punto tale da rendere necessaria una nuova sostituzione. Purtroppo a causa della grave compromissione della funzione epatica (cirrosi), il paziente era stato giudicato inoperabile secondo le tecniche chirurgiche tradizionali (vale a dire mediante l’apertura completa del torace con Sternotomia mediana). L’equipe della Clinica Montevergine, sotto la guida del Prof. Paolo Rubino e del Dott. Vincenzo Lucchetti, ha eseguito l’intervento utilizzando un approccio chirurgico alternativo. In pratica utilizzando una piccola incisura nella parte laterale del torace (Minitoracotomia laterale destra), i medici sono riusciti a raggiungere il cuore in modo meno invasivo ed ad impiantare una bioprotesi valvolare sutureless. Tale protesi è capace di ancorarsi da sola in sede tricuspidale, grazie alle sue specifiche proprietà meccaniche. La protesi è autoespandibile, a temperatura ambiente è chiusa e può essere introdotta nel cuore attraverso un piccolo foro dell’atrio destro, una volta raggiunta la sede di impianto la valvola si espande e si ancora grazie al calore del corpo umano. Con questa metodica la sostituzione valvolare può essere eseguita a “cuore battente”, senza cioè ricorrere all’arresto cardiaco ed alla circolazione extracorporea. Tale tecnica ha consentito di eseguire un intervento meno aggressivo e di ridurre al minimo i tempi di degenza in terapia intensiva. Ancora una volta la grande esperienza clinica e la costante attenzione al progresso scientifico di questi medici ha consentito di eseguire procedure di alta specializzazione cardiovascolare nella nostra regione.