Biodigestore, la lotta di Morano va avanti: “Chi pensava di intimidirmi si sbaglia di grosso”

Biodigestore, la lotta di Morano va avanti: “Chi pensava di intimidirmi si sbaglia di grosso”

10 settembre 2018

Renato Spiniello – “Faccio politica da quando avevo 14 anni e sempre dalla stessa parte, chiunque abbia pensato di intimidirmi o di fermare la mia attività compiendo attentati nei miei confronti si sbaglia di grosso”.

Sabino Morano, ai margini di una conferenza stampa organizzata da Primavera Irpinia presso la sede di Via Bellabona sul tema della lotta alla realizzazione del Biodigestore di Chianche, torna a parlare dei violenti atti intimidatori che ha subito nelle ultime settimane, confermando che la propria attività politica non subirà intoppi.

“Siamo stati tra i primi a sollevare dubbi sulla realizzazione del Biodigestore di Chianche, e di certo non ci fermeremo ora che siamo in buona compagnia – tuona il promotore dell’associazione di centrodestra – si tratta di una scelta assolutamente priva di senso. Il vicegovernatore Fulvio Bonavitacola recentemente ha chiesto motivazioni sul no, io sto ancora aspettando le ragioni del sì. Ricordiamo che sul bando la stessa popolazione chianchese non era stata portata a conoscenza. Sembra quasi frutto di una trattativa privata tra il sindaco Carlo Grillo e la Regione”.

Intanto il fronte del no alla realizzazione dell’impianto di compostaggio si allarga sempre più in maniera olistica, tanto che per la giornata di sabato è stata indetta una manifestazione con l’ausilio di mezzi agricoli che partirà dalla frazione Arcella di Montefredane e si concluderà, dopo aver attraversato i comuni di Pratola Serra e Tufo, nell’area P.I.P. del “Ponte dei Santi” di Altavilla Irpina.

“Il sito è quanto di più sbagliato possibile – conclude il consigliere comunale di Avellino – stiamo parlando di un luogo quasi inaccessibile al traffico veicolare, figuriamoci ai camion. In più è al centro dell’area Dogc del Greco di Tufo e per questo molti produttori vinicoli, tra cui Piero Mastroberardino, si sono fatti testimonial della lotta”.