Biodigestore di Chianche, le associazioni pronte a manifestare

Biodigestore di Chianche, le associazioni pronte a manifestare

20 agosto 2018

Il Comitato “No al biodigestore, sì al Greco di Tufo”, comunica l’intenzione di svolgere una manifestazione itinerante con autoveicoli, automezzi agricoli, motocicli, con inizio alle 8.30 del 15 settembre.

Il corteo partirà dall’area adiacente il Casello autostradale “Avellino Est” e proseguirà lungo la strada statale fino ad attraversare il centro abitato di Pratola Serra per poi spostarsi a Tufo. L’arrivo è previsto presso l’area adiacente il “Ponte dei Santi” e l’area Pip di Altavilla Irpina.

Il corteo si concluderà con una serie di interventi di rappresentanti dei Comuni, degli enti e delle associazioni che hanno promosso l’iniziativa, il Comitato “No al biodigestore, sì al Greco di Tufo” e l’associazione “MoviMenti Locali”.

Gli organizzatori ci tengono a precisare (come si legge dal post pubblicato sulla pagina ‘Salviamo la nostra Valle del Sabato’ che non sarà una manifestazione violenta. Lo scopo è quello di sensibilizzare quanto più possibile i cittadini, coinvolgendoli. Rafforzando l’unità che in questa battaglia di rispetto nei confronti dell’ambiente e della salute è indispensabile.

IL PRIMO SETTEMBRE CONVEGNO A TORRIONI

Sabato 1 settembre 2018, alle ore 17.00, presso il Comune di Torrioni, si discuterà proprio della decisione della Regione Campania di autorizzare il Comune di Chianche alla costruzione di un imponente impianto di biodigestore nel cuore dell’area D.o.c.g del “Greco di Tufo” .

“Il nostro Coordinamento – si legge nella nota stampa inviata dalle associazioni –  non è un comitato di agitatori estemporanei ma l’associazione di una vasta e crescente rappresentanza di Comuni, consorzi del settore vitivinicolo provinciali e territoriali, G.A.L., associazioni ambientaliste nonché di rilievo nazionale del settore eno-turistico, Unione provinciale delle Pro Loco Irpine, unioni consumatori regionale che si battono non solo per un “NO” ma anche per favorire una programmazione delle attività di smaltimento e trattamento rifiuti responsabile e sostenibile in un contesto di tutela e valorizzazione dei nostri territori rurali”.