Biodigestore a Chianche, si riaccende lo scontro. Confronto verità all’Ato

Biodigestore a Chianche, si riaccende lo scontro. Confronto verità all’Ato

12 marzo 2019

Biodigestore a Chianche, si riaccende lo scontro in vista del consiglio dell’Ato in programma domani, mercoledì 13 marzo. Nel mirino del gruppo “Liberi per Altavilla” finisce il presidente dell’ente d’ambito e sindaco di Montefredane, Valentino Tropeano il quale, scrivono in un post sulla pagina Fb, “in queste ore lavora insieme al sindaco di Chianche per ubicare il secondo biodigestore irpino nell’area docg del greco di Tufo.

“Un presidente dell’Ato rifiuti che non conosce le caratteristiche dell’impianto che si va a realizzare (è stato finanziato l’aerobico ma si parla di anaerobico), le carenze e le falsità contenute nei tre studi di fattibilità presentati dal Comune di Chianche, ma soprattutto la quantità di umido prodotta dalla nostra provincia”.

“Speriamo che questa vicenda non passi inosservata, i cittadini della bassa valle del Sabato e soprattutto quelli di Altavilla, devono sapere che in paese ci sono esponenti politici che appoggiano la creazione dell’impianto di Biodigestione nei pressi di contrada Ponte dei Santi.  Il Sindaco Vanni si è opposto a tutto questo, insieme ai sindaci dell’areale del Greco presentando un ricorso al Consiglio di Stato per fermare l’iniziativa”.

Il sindaco Tropeano si dice pronto ad ascoltare tutte le parti in campo per provare a fare chiarezza sulla vicenda e, soprattutto, a trovare una soluzione condivisa. E’ chiaro che un’ipotesi alternativa a quella di Chianche potrebbe aiutare a cambiare rotta e spegnere le polemiche, ma al momento un sito non è ancora stato individuato.

Anche il sindaco del piccolo comune irpino non sembra intenzionato a fare marcia indietro, forte degli investimenti già stanziati per il nuovo impianto e di una battaglia giudiziaria che, fino ad oggi, non ha ancora prodotto un verdetto definitivo, anche se, precisa Carlo Grillo “il Tar ha bocciato i ricorsi presentati dagli amministratori della Valle”.