Bilotta: “Investiamo nello sport per educare le nuove generazioni”

8 novembre 2013

Da Il Biancoverde n°11 1/11/2013

Alberto Bilotta, classe 1982, laureato in “Economia Aziendale” e ricercatore presso “La Sapienza – Università di Roma” è la quota azzurra più giovane nel Consiglio comunale di Avellino.
Il suo approccio alla politica parte da lontano, infatti Alberto ha calcato le orme di famiglia, suo padre Gerardo Bilotta, è esponente di lungo corso della politica cittadina, nonché consigliere comunale nella scorsa legislatura. A prescindere dal “pedigree”, il ricercatore universitario sta cercando di dimostrare con i fatti di aver meritato i 460 voti che gli hanno assicurato l’ingresso tra le file dell’opposizione dell’assise cittadina. Alberto, inoltre può contare su una formazione culturale di tipo economica, non a caso è Presidente della Commissione Bilancio e si batte dal primo giorno della sua attività consiliare per i intercettare al meglio i finanziamenti Europei, finanziamenti che possono essere utili anche per creare un progetto intorno allo sport che guardi anche all’inclusione sociale.

Alberto segui lo sport della tua città?
Ammetto che prima era un tifoso molto più attento. Avevo infatti la possibilità di seguire direttamente le partite dell’Avellino calcio, di andare allo Stadio con gli amici, poi gli impegni universitari, lavorativi e politici, mi hanno rubato alla passione per lo sport. Qualche volta, però, riesco ancora a ritagliarmi del tempo per andare al Palazzetto a vedere la pallacanestro.

Quindi tra il basket e il calcio, prediligi il primo?
In realtà ho sempre amato di più il calcio, ma gli eventi che si sono avvicendati me ne hanno fatto disaffezionare e me ne sono allontanato. Forse è cambiato il mio modo di vedere la vita, prima andavo in trasferta con gli amici, era un momento di svago, di socializzazione, ora prevalgono altri interessi.

Hai un po’ di tempo per dedicarti a qualche attività sportiva?
Certo, mi ritaglio sempre un po’ di spazio nel corso della settimana per giocare una partita di calcetto con gli amici.

E quando eri più piccolo, quale attività ha accompagnato la tua crescita?
Ho fatto per 10 anni karate presso la Fotino Academy, anni che ricordo sempre con molto piacere. Ho iniziato all’età di 9 anni, mi ha permesso di girare gran parte dell’Italia, perché ho disputato i campionati nazionali e sono arrivato alle massime categorie arrivando a conquistare la cintura nera.

Che cosa ti ha insegnato una disciplina raffinata come il karate?
Al di là del fatto che per me è stata un’esperienza di vita molto bella che consiglio a tutti, il karate mi ha insegnato il rispetto per le gerarchie e l’educazione. E’ una tecnica legata al modo con cui si riesce a controllare l’attivazione dell’energia, quindi è stata determinante nel mio percorso di vita, mi ha permesso di raggiungere un sano equilibrio mentale prima ancora che fisico.

La scia calcata da te in Consiglio comunale ha preso una direzione molto tecnica, i tuoi interventi sono sempre precisi e puntuali, in particolare sui finanziamenti Europei. C’ è spazio anche per intercettare fondi per progetti sportivi?
Di bandi ce ne sono parecchi e andrebbero sfruttati al meglio, dalla semplice ristrutturazione di un palazzetto alla creazione di progetti europei nel settore delle attività sportive che siano innovativi e sostenibili. La promozione dello sport è fondamentale perché ricordiamoci che rappresenta un tassello fondamentale nella crescita di ognuno di noi, a partire dall’infanzia. Soprattutto nelle zone periferiche fare sport è importante per l’integrazione e l’aggregazione sociale, per distogliere le nuove generazioni dalla strada. Purtroppo però in quartieri come il mio, in cui c’è un campetto di calcio a pochi passi dall’Isochimica pensare di fare sport in una struttura del genere incute addirittura timore.

Vuoi fare un in bocca al lupo particolare alle squadre della tua provincia?
Certo, dal basket al calcio auguro a tutte di continuare a crescere su questa strada.
(di Rosa Iandiorio)