Bilancio sotto accusa, Barile rispedisce al mittente

18 maggio 2005

Avellino – La questione del bilancio comunale continua ad infervorare gli animi di Palazzo di città. A sparare a zero non è solo la minoranza ma gli stessi rappresentanti della maggioranza capitanata dal primo cittadino Giuseppe Galasso. Troppo privatistico e senza capacità di risposte. Da più parti è questa l’accusa che si scaglia contro il Bilancio redatto dall’assessore Sergio Barile. Non manca di lanciare critiche lo stesso segretario cittadino Gerardo Adiglietti che dopo avere sottolineato la non condivisione per un riequilibrio richiesto dall’Udeur a tutti i costi, ha sentenziato: “Il bilancio non può ridursi ad una cosa privatistica. E’ necessario dare risposte alla comunità”. Una critica quella dell’esponente di via Carlo del Balzo che vuole essere propositiva. E’ quanto si premura di dire. Un bilancio, dunque, non condiviso e da alcuni ritenuto fantasioso. “Non un documento politico ma un mero esercizio numerico senza alcuna programmazione seria”. E’ proprio su questa dichiarazione che l’assessore Barile rispedisce al mittente – questa volta Carmine Montanile presidente della commissione Bilancio e consigliere comunale di An – le accuse. “Ho partecipato ad una riunione di commissione, constatando purtroppo il tono delle critiche, peraltro poco corrette formalmente e dovute, per esplicita ammissione, ad una competenza tecnica in materia. In ogni caso, non ho potuto che esprimere un invito a formalizzare le osservazioni espresse, pronto a fornire ogni necessario chiarimento. In verità, non è mai arrivato nulla. La sostanza è altra. A dire che l’ente vive uno stato di difficoltà ci vuole davvero poco. Per formulare soluzioni ci vuole di più. Per capire la bontà di soluzioni proposte da altri, ci vuole ancora di più. Per ora, le voci critiche della minoranza esprimono solo valutazioni riferibili al poco. Per dire che uno strumento è sbagliato, occorre indicare dove e perché si è commesso l’errore, nonché proporre soluzioni concrete ed alternative. Tutto questo non succede. Ci auguriamo che in seguito possano indirizzarsi a qualcosa di più”. E ancora: “Fin quando non intervengono modifiche significative, è scontato evidenziare che la gestione corrente dell’ente non può che essere un esercizio ragioneristico. Sono progetti, invece, l’elemento fondamentale ed innovativo che costruisce la capacità di reddito e su questo abbiamo aperto un confronto concreto in giunta con proposte specifiche. Ad inizio settimana ho incontrato i capigruppo e i segretari cittadini della maggioranza, ho illustrato nel dettaglio la filosofia di questo bilancio, ho registrato una sostanziale volontà a procedere unitariamente verso una soluzione. Mi meraviglio, dunque, quando si sceglie di alimentare ancora nuove polemiche”.