Bilancio, Bilotta: “L’amministrazione non sa cosa fare. Il dissesto si può evitare”

Bilancio, Bilotta: “L’amministrazione non sa cosa fare. Il dissesto si può evitare”

19 ottobre 2018

Marco Imbimbo – Debiti fuori bilancio rinviati mentre sono state discusse le pratiche su alcune variazioni approvate dalla Giunta «quelle che andavano fatte in estate, ma hanno preferito fare le vele». Alberto Bilotta, presidente della commissione “Finanze”, commenta così la riunione dell’organismo che si è tenuta questa mattina.

Al tavolo ha partecipato anche l’assessore al Bilancio, Gianluca Forgione, a cui la commissione ha chiesto anche informazioni sul futuro del Comune, tra dissesto o piano di riequilibrio, ma «ci ha detto che stanno ancora studiando. Intanto la città è ferma», denuncia Bilotta.

«La questione del bilancio è molto delicato – sottolinea il presidente di commissione. Nonostante ci sia stata la relazione del commissario, non sono stati diramati tutti i dubbi. L’amministrazione non ci aiuta e si continua a dire che si sta studiando, così come si continua a dire che la prossima settimana verrà rivelato il segreto. La sintesi è che la città è ferma, non si dice cosa si vuole fare né si programma».

Un modo di fare sul Consuntivo, da parte dell’amministrazione Ciampi, che secondo Bilotta ricalca quanto accaduto dal suo insediamento: «Questa amministrazione sta finendo così come ha iniziato: una serie di proclami e tanta incapacità nel prendere le decisioni».

Oltre alle pratiche all’ordine del giorno, infatti, la commissione ha chiesto chiarimenti all’assessore Forgione sulle soluzioni da mettere in campo per affrontare i problemi economici dell’ente. «Non è stato in grado di dirci se vuole intraprendere la strada del riequilibrio o del dissesto – spiega Bilotta. Inoltre ci ha detto che alcuni debiti fuori bilancio non potevano essere trattati perché, non essendo stato approvato il Consuntivo, non si sa bene a quale capitolo di spesa vadano imputati. Siamo nella totale indecisione e inconcludenza che non fa bene alla città».

Tra le varie pratiche trattate dalla commissione, ci sono anche alcune variazioni di bilancio approvate qualche settimana fa dalla Giunta comunale, atti che riportano alla memoria la vicenda del Ferragosto e delle famose vele. «Sono quelle pratiche che erano state inserite all’interno della famosa delibera sul Ferragosto che arrivò in Consiglio, come la variazione sugli interventi per la vulnerabilità sismica delle scuole. Si tratta, in sostanza, di quelle variazioni che avrebbero potuto fare in passato, come avevamo richiesto, senza alimentare tante polemiche. Invece hanno preferito fare prima le vele e oggi arrivano quelle variazioni che avevamo suggerito noi».

Tornando al futuro del Comune, anche nel corso della conferenza dei capigruppo che si è tenuta questa mattina, il primo cittadino non ha sciolto le riserve tra dissesto o predissesto, nel frattempo è stato fissato per il 3 novembre il Consiglio Comunale sul Consuntivo 2017. «Questo clima di indecisione è assurdo – denuncia Bilotta. In commissione non abbiamo voluto discutere del bilancio perché, una discussione del genere, non può prescindere dalla valutazione di cosa voglia fare questa amministrazione. I numeri sono ormai cristallizzati, quindi devono dirci se vogliono andare verso un riequilibrio delle casse comunali o un azzeramento, attraverso il dissesto. Senza di questo, è riduttivo discutere in commissione su un atto fatto da una terza persona (il commissario prefettizio, ndr). Non c’è nessun orientamento da parte dell’amministrazione, come se non volesse assumersi alcuna responsabilità».

Nelle ultime ore starebbe prendendo sempre più piede l’ipotesi del dissesto, anche se il sindaco Ciampi non ha assunto una posizione ufficiale. Soluzione, questa, che non convince Bilotta. «Precisiamo che i Popolari non c’entrano nulla con la condizione economica dell’ente, noi eravamo all’opposizione nella precedente amministrazione – ricorda il presidente di commissione. Come sostengo da almeno 5 anni, se l’azione dell’amministrazione fosse stata orientata verso un piano di riequilibrio delle casse comunali, oggi non ci saremmo ritrovati in queste condizioni».

Per Bilotta, l’idea del dissesto può essere superata anche perché, al momento, non ci sarebbero i presupposti per dichiararlo, ma anzi si configurano le condizioni per evitarlo. «Il comune di Avellino si ritrova in una situazione ben diversa da quella di altri Comuni campani e d’Italia. Noi abbiamo un problema legato alla mancata riscossione di ciò che ci spetta, in termini di Imu, Tari, crediti. A livello strutturale non abbiamo problemi di mutui e pagamento degli stipendi – sottolinea Bilotta. C’è sicuramente questo problema dei 16 milioni in più di disavanzo che riguardano, però, una situazione che può essere aggredita attraverso azioni di rientro».

La condizione di criticità delle casse comunali, quindi, potrebbe essere affrontata tramite un piano di risanamento delle casse comunali basato su «tagli a spese e sprechi, ma anche recupero di questi crediti che spettano al Comune – spiega Bilotta. Basti pensare che lo scorso anno, rispetto a 5 milioni di euro di recupero dell’Imu, sono stati incassati solo 60 mila euro. Vuol dire che c’è qualcosa che non va. Non dico che le condizioni delle casse comunali siano floride, ma possono essere risanate con un piano di riequilibrio».